Paolo Sylos Labini

Paolo Sylos Labini (1920-2005) si è imposto come uno degli economisti europei più acuti e influenti del secondo dopoguerra. Rigettando gli assiomi statici dell'analisi economica marginalista e neoclassica, elaborò un sofisticato apparato concettuale basato sui fenomeni dell'oligopolio, del progresso tecnico e della disoccupazione strutturale. Intellettuale organico profondamente calato nelle questioni del Mezzogiorno, partecipò alla stesura del celebre "Piano del lavoro", propugnando una programmazione economica tesa alla redistribuzione delle ricchezze.

L'avvio della fulgida carriera universitaria di Sylos Labini è contrassegnato dalla sua essenziale permanenza nell'Ateneo turritano, capitolo storiograficamente definito come "la lezione sassarese". Nel biennio 1956-1958, l'economista assunse il suo primo vero e compiuto incarico di professore presso la Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Sassari, dove impartì le lezioni di Economia Politica. L'Ateneo ha avuto il pregio e l'onore di battezzare il magistero di una delle menti più brillanti del Novecento. I forti legami umani che Sylos Labini maturò in quegli anni costituirono il bacino empirico per le sue speculazioni future, e l'Ateneo lo omaggia oggi ponendolo sul gradino più alto tra i propri ricercatori e docenti storici.