Info corso

DIpartimento di

AGRARIA

Durata corso

3 anni

ORISTANO

Tipologia di accesso

Programmato

Lingua del corso

Italiano
Il piano degli studi
Anno di corso: ATTIVITÁ IN OFFERTA

Requisiti

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Status professionale conferito dal titolo

Tecnico qualificato in Orticoltura e Florovivaismo
La classe LP-02 è stata istituita con il Decreto Ministeriale 12 agosto 2020, n. 446 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 227 del 12 settembre 2020. Più recentemente, l’attuazione dell’articolato normativo per rendere la LP-02 “laurea professionalizzante abilitante” è regolata dal Decreto Interministeriale 24 maggio 2023, n. 683 (e connesso Decreto Interministeriale 24 maggio 2023, n. 686) che definisce gli obiettivi di apprendimento e le modalità di tirocinio pratico-valutativo (TPV) per i laureati in questa classe. Gli sbocchi professionali possono essere:
Tecnico di campo in aziende orticole e florovivaistiche
Responsabile di serre e vivai
Tecnico per la produzione e gestione del verde ornamentale
Addetto o tecnico in aziende sementiere
Tecnico commerciale per aziende del settore agronomico
Consulente tecnico in agricoltura e florovivaismo
Operatore o responsabile in cooperative/consorzi agrari
Imprenditore agricolo
Ricerca applicata e sperimentazione
Impiego presso enti pubblici

Caratteristiche prova finale

La prova finale si inserisce nel quadro delle lauree abilitanti ai sensi della L. 163/2021 e del DM 683/2023 ed è integrata dalla Prova Pratica Valutativa/Applicativa (PPV/PPA), avente funzione abilitante e sostitutiva dell'Esame di Stato nei casi previsti dalla normativa vigente.
La prova consiste nella redazione di un elaborato scritto, sotto la supervisione di un docente-relatore, relativo alle attività svolte durante il Tirocinio Pratico Valutativo (TPV) e alla soluzione di un caso studio concordato con il tutor aziendale/professionale.
La PPA/PPV verifica:
• competenze tecnico-operative;
• capacità di applicazione di modelli teorici a casi concreti;
• autonomia professionale;
• conoscenze normative e deontologiche.
Per l'ammissione alla prova finale lo studente deve:
• aver acquisito tutti i CFU previsti dal piano di studi, ad eccezione della prova finale;
• aver completato il TPV previsto dal percorso;
• aver adempiuto agli obblighi amministrativi e documentali relativi al tirocinio.
Il relatore è un docente del Corso di Laurea; il correlatore può essere docente o professionista, anche esterno all'Ateneo.
La Commissione di Laurea, nominata secondo la normativa vigente, è composta da docenti di ruolo ed è integrata da professionisti designati dagli Ordini o Collegi professionali di riferimento, a garanzia della natura abilitante della prova.
L'elaborato può riguardare ambiti coerenti con il percorso formativo (agronomia, produzioni orticole e floricole, difesa, fisiologia, economia agraria, meccanica e impianti, sistemi irrigui).

Conoscenze richieste per l'accesso

Il corso è a numero programmato locale nel rispetto di quanto disposto dall'art. 4 del D.M. 446/2020. Il numero di studenti ammessi sarà definito annualmente tenuto conto della disponibilità di tirocini, della capienza dei laboratori e delle esigenze del mondo del lavoro.

Requisiti d'accesso
Per essere ammessi al CdLP, occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore di durata quinquennale o di altro titolo conseguito all'estero e considerato idoneo.

Conoscenze richieste
È necessario il possesso di un'adeguata preparazione iniziale comprendente adeguate conoscenze di base di chimica e biologia.

Verifica delle conoscenze
Tutti gli studenti devono sostenere una prova di accesso obbligatoria per la verifica delle conoscenze il cui esito non pregiudica l'iscrizione al CdS. Gli studenti che otterranno una valutazione inferiore al punteggio minimo previsto potranno comunque iscriversi al CdS ma gli verranno assegnati uno o più Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) nelle materie della prova di ammissione per cui è richiesta un'adeguata conoscenza di base. La verifica delle conoscenze richieste per l'accesso al CdLP avverrà secondo le modalità determinate annualmente nel bando di ammissione.

Gli Obblighi Formativi Aggiuntivi
Agli studenti ammessi al corso con una votazione inferiore alla prefissata votazione minima, verranno assegnati uno o più Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA) che devono essere assolti durante il primo anno di corso sulla base di criteri definiti annualmente e specificati nel Regolamento Didattico del Corso di Studi.

Sbocchi occupazionali e professionali previsti per i laureati

Tecnico qualificato in Orticoltura e Florovivaismo
La classe LP-02 è stata istituita con il Decreto Ministeriale 12 agosto 2020, n. 446 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 227 del 12 settembre 2020. Più recentemente, l'attuazione dell'articolato normativo per rendere la LP-02 “laurea professionalizzante abilitante” è regolata dal Decreto Interministeriale 24 maggio 2023, n. 683 (e connesso Decreto Interministeriale 24 maggio 2023, n. 686) che definisce gli obiettivi di apprendimento e le modalità di tirocinio pratico-valutativo (TPV) per i laureati in questa classe. Gli sbocchi professionali possono essere:
Tecnico di campo in aziende orticole e florovivaistiche
Responsabile di serre e vivai
Tecnico per la produzione e gestione del verde ornamentale
Addetto o tecnico in aziende sementiere
Tecnico commerciale per aziende del settore agronomico
Consulente tecnico in agricoltura e florovivaismo
Operatore o responsabile in cooperative/consorzi agrari
Imprenditore agricolo
Ricerca applicata e sperimentazione
Impiego presso enti pubblici

Conoscenza e comprensione

Progettazione e gestione tecnico-operativa dei sistemi orticoli e florovivaistici sostenibili
Il laureato acquisisce conoscenze integrate di base e professionalizzanti relative alla progettazione, gestione e controllo dei sistemi produttivi orticoli e florovivaistici, in pieno
campo e in ambiente protetto, con riferimento ai seguenti ambiti:
- fondamenti di chimica agraria, chimica del suolo e microbiologia applicata ai substrati di coltivazione, con comprensione delle interazioni tra componente minerale, organica e biotica del suolo;
- basi di genetica agraria, risorse genetiche orticole e floricole e principi di vivaismo, inclusa la gestione del materiale di propagazione;
- biologia e fisiologia vegetale applicata alle colture orticole e floricole, con interpretazione delle risposte morfo-fisiologiche agli input ambientali e colturali;
- principi di agronomia generale, orticoltura convenzionale e biologica, floricoltura e colture protette, con riferimento alla pianificazione dei cicli colturali e all'organizzazione dei sistemi produttivi;
- tecniche di gestione della fertilità del suolo e dei substrati, sistemi irrigui e fertirrigazione, basi agrometeorologiche e gestione del microclima in serra;
- meccanizzazione agricola per l'orticoltura, utilizzo di macchine per la distribuzione degli agrofarmaci e tecnologie innovative e sensoristica per l'agricoltura di
precisione;
- principi di difesa integrata e biologica, biologia ed epidemiologia di patogeni e parassiti delle colture orticole e floricole;
- elementi di economia agraria, marketing e organizzazione delle filiere ortofloricole, nonché aspetti di qualità, sicurezza e trasformazione dei prodotti.
Le conoscenze sono sviluppate secondo un approccio sistemico, che integra dimensione biologica, tecnica, ambientale ed economico-gestionale, in coerenza con il profilo
professionale del tecnico laureato LP-02.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Progettazione e gestione tecnico-operativa dei sistemi orticoli e florovivaistici sostenibili
Il laureato è in grado di applicare operativamente le conoscenze acquisite per:
- pianificare e gestire sistemi colturali orticoli e florovivaistici, selezionando specie, cultivar e tecniche produttive in funzione delle condizioni pedoclimatiche, delle risorse disponibili e degli obiettivi di mercato;
- valutare la fertilità del suolo e dei substrati, impostare piani di concimazione e fertirrigazione e adottare strategie di gestione sostenibile della risorsa idrica;
- applicare tecniche di propagazione, gestione vivaistica e coltivazione delle colture, assicurando qualità del materiale di propagazione e conformità agli standard di settore;
- monitorare lo stato fisiologico e fitosanitario delle colture, riconoscere le principali problematiche entomologiche e fitopatologiche e adottare strategie di difesa integrata e biologica nel rispetto della normativa vigente;
- utilizzare in sicurezza macchine agricole, impianti per colture protette, sistemi di distribuzione degli agrofarmaci e tecnologie di agricoltura di precisione, interpretando dati provenienti da sensori e sistemi informatici di supporto alle decisioni;
- analizzare i percorsi produttivi in termini di qualità, salubrità e sicurezza del prodotto, contribuendo alla gestione post-raccolta e ai processi di valorizzazione
commerciale;
- collaborare alla gestione tecnico-economica dell'impresa ortoflorovivaistica, predisponendo semplici bilanci colturali ed economici e supportando strategie di marketing e posizionamento del prodotto.

Le capacità applicative sono consolidate attraverso attività pratiche, laboratori, esercitazioni in campo e in serra, nonché tramite il tirocinio pratico-applicativo, che consente allo studente di operare in contesti produttivi reali, sviluppando autonomia operativa, capacità di problem solving e integrazione multidisciplinare delle competenze.

Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione

ITALIANO

Competenze associate alla funzione

Funzione in contesto di lavoro

Tecnico qualificato in Orticoltura e Florovivaismo
Le funzioni sono quelle tipiche di un tecnico qualificato e includono:
1) gestire l'impianto di una coltura orticola e/o floricola compresa la scelta varietale,
2) gestire la difesa da parassiti animali, funghi, malerbe con i mezzi previsti in regime integrato e biologico,
3) gestire la fertilità del terreno e/o scegliere l'opportuno substrato,
4) gestire la modulistica necessaria nelle fasi di certificazione e di verifica ex post del processo produttivo,
5) gestire il calendario produttivo e delle operazioni colturali in pieno campo e in coltura protetta
6) applicare le innovazioni tecnologiche,
7) operare all'interno di associazioni e cooperative dei produttori per gestire tra i consociati le linee programmatiche superiori,
8) operare come consulente presso le aziende per le produzioni orticole, floricole, di vivaismo orticolo e floricolo in regime integrato e biologico,
9) aiutare le aziende a districarsi nella complessa normativa dell'agricoltura integrata e biologica.

Descrizione obiettivi formativi specifici

Il CdLP LP-02 in Orticoltura e Florovivaismo intende formare una figura tecnico-professionale qualificata, in grado di rispondere alle esigenze dei produttori che operano nel settore orticolo (di pieno campo e della coltura protetta) e floricolo. Il settore è costituito soprattutto da aziende di piccole e medie dimensioni la cui vitalità sul mercato viene mantenuta grazie a una continua innovazione di processo e di valorizzazione del/i prodotto/i. Sulla base del profilo previsto e delle funzioni delineate si individuano i seguenti obiettivi formativi specifici:
A. conoscere gli aspetti quantitativi e qualitativi delle produzioni orticole e floricole, inclusi quelli riguardanti la difesa fitosanitaria e il controllo delle malerbe, nonché i mezzi tecnici impiegati nei vari processi (ammendanti, fertilizzanti, substrati e contenitori, prodotti fitosanitari, attrezzature meccaniche). Ciò verrà conseguito attraverso conoscenze relative all'agrotecnica delle colture orticole e floricole tra cui:
- criteri di scelta delle varietà vegetali più convenienti in rapporto al contesto ambientale e, rispetto a queste, padronanza dei metodi utilizzabili per impostare gli interventi irrigui basandosi sui consumi idrici delle colture;
- conoscenze necessarie per l'interpretazione di un'analisi chimica del terreno e/o del substrato, la scelta delle strategie e mezzi impiegabili per il mantenimento della fertilità attraverso l'impiego di fertilizzanti chimici e/od organici (solo organici nel caso di orticoltura biologica), di cui è necessario conoscere il diverso valore agronomico e la normativa che ne regola l'uso, nonché il ricorso a cover crop e ai sovesci;
- conoscenze riguardanti i principali agenti dannosi delle colture sia orticole che floricole e il loro ciclo biologico nonché degli elementi utili per impostare una strategia adeguata ed efficace di difesa, comprendenti l'utilizzazione dei principali modelli epidemiologici riguardanti patogeni, parassiti e malerbe, attuata anche attraverso modificazioni dell'ambiente di coltivazione, comprendenti interventi floristici (fasce tampone, siepi, fasce erbose fiorite) che consentano l'insediamento e lo sviluppo di nemici naturali utili al controllo dei parassiti, nonché il contenimento di derive di sostanze indesiderate da fonti esterne.
B. conoscere i diversi contesti aziendali (orticoltura di pieno campo e protetta, floricoltura e vivaismo orto-floricolo) e i relativi aspetti economici, per poter valutare la convenienza economica dei processi di coltivazione.
C. essere in grado di svolgere assistenza tecnica nel settore e possedere gli strumenti per un continuo aggiornamento.
Nel primo anno le finalità formative sono rivolte all'approfondimento di biologia vegetale, chimica agraria e genetica agraria. Seguono gli insegnamenti caratterizzanti nel settore dell'agronomia e delle produzioni orticole e floricole, della fertilità del suolo, e proprietà dei substrati, e dei sistemi di irrigazione fornendo i fondamenti conoscitivi del sistema orticolo e floricolo nella sua declinazione sia aziendale sia territoriale. A tali insegnamenti sono affiancati, a completare l'offerta formativa, altrettante attività laboratoriali/pratiche. Nel secondo anno completano la preparazione tecnica e la visione d'insieme altri insegnamenti caratterizzanti nel settore della difesa, dell'economia agraria, della meccanica e costruzioni. Altre attività laboratoriali sono concentrate al secondo anno e riguardano la difesa delle colture da organismi patogeni e parassiti, e le tecnologie innovative da adottare sia in ambiente protetto che in pieno campo.

Lo studente dovrà produrre un piano formativo, in accordo con il tutor universitario e il tutor dell'azienda convenzionata ospitante, che prevede anche un caso di studio specifico, che sarà poi la base per la prova finale.