Uniss celebra gli 80 anni di Agraria 28 Ottobre 2026 L’Università degli Studi di Sassari celebra l’80° anniversario della fondazione della Facoltà di Agraria, oggi Dipartimento di Agraria, con un ricco programma di incontri e approfondimenti che mette in relazione la memoria di una delle sue istituzioni più rappresentative con le sfide economiche, ambientali e sociali che attendono il settore agroalimentare.Il momento principale delle celebrazioni sarà venerdì 30 ottobre nell’Aula Magna di Palazzo Segni, sede del Dipartimento in viale Italia 39/A, a Sassari. Si riuniranno rappresentanti delle istituzioni, docenti, studenti, laureati e protagonisti della storia dell’Agraria sassarese, in un’occasione di confronto dedicata al contributo che la Facoltà ha offerto alla crescita culturale, scientifica e produttiva dell’Isola. Alle 8:45, sarà inaugurata la Galleria dei Ritratti.Non sarà soltanto una ricorrenza celebrativa, ma un momento per rileggere il percorso compiuto dall’Agraria dell’Università di Sassari, riconoscendone il ruolo nella formazione di generazioni di professionisti, nella produzione di conoscenze scientifiche e nel dialogo con il territorio. Un patrimonio di competenze che continua a rappresentare una risorsa strategica per affrontare le trasformazioni dell’agricoltura, la tutela delle risorse naturali, la sostenibilità delle produzioni e l’innovazione dei sistemi agroalimentari.Il 30 ottobre: le istituzioni, la storia e le prospettive dell’Agraria sassareseLa cerimonia ufficiale si aprirà alle 9:00 con i saluti istituzionali del Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Gavino Mariotti, del Sindaco della Città Metropolitana di Sassari, Giuseppe Mascia, e del Direttore del Dipartimento di Agraria, Ignazio Floris, dell’Assessore regionale dell’Agricoltura, Francesco Agus, delegato dalla Presidente Alessandra Todde, di Aldo Salaris, VicePresidente del Consiglio regionale della Sardegna, Delegato del Presidente del Consiglio Regionale, e dell’Assessore regionale agli Enti Locali, Finanze e Urbanistica, Francesco Spanedda.Il programma della mattinata proporrà quindi un percorso tra storia, economia, ricerca e testimonianze personali, per raccontare il rapporto profondo che lega la formazione agraria allo sviluppo della Sardegna.Il professor Roberto Furesi, ordinario di Economia agraria, tratterà il rapporto tra la Facoltà di Agraria e l’agricoltura in Sardegna, a partire dal significato stesso di una tradizione accademica che ha accompagnato le trasformazioni del mondo rurale e produttivo dell’Isola. Interverranno poi il professor Giuseppe Pulina, ordinario di Zootecnia speciale, e il professor Fabio Madau, associato di Economia agraria, che proporrà un’analisi dedicata agli studenti e ai laureati in Agraria negli ultimi vent’anni, offrendo uno sguardo sull’evoluzione della comunità universitaria e sul rapporto tra formazione e mondo professionale.Uno spazio particolarmente significativo sarà riservato alle testimonianze e ai ricordi, per ricostruire le vicende, le persone e le scelte che hanno contribuito a definire l’identità della facoltà di Agraria dell’Università di Sassari. Laura Manunta ricorderà il generale Gavino Manunta Martinez, donatore dell’area di “Nostra Signoredda”, mentre Giovanni Maciocco ripercorrerà il progetto della nuova Facoltà di Agraria. La mattinata proseguirà con gli interventi di Salvatore Mura (“Antonio Segni e la fondazione della Facoltà di Agraria”), di Giuseppe Pisanu ed Elisabetta Falchi, che condivideranno i ricordi della propria esperienza da laureati. Sono previsti inoltre gli interventi del Rettore emerito Alessandro Maida e del Rettore eletto, Omar Chessa.Le conclusioni, previste alle 12.50, saranno affidate a Giorgio Salvitti, Senatore e Delegato ministeriale e Consigliere Politico del Ministro dell’Agricoltura della Sovranità Alimentare e delle Foreste. La presenza delle istituzioni regionali e nazionali, insieme agli interventi dei docenti e alle testimonianze di chi ha vissuto direttamente la storia della Facoltà, sottolinea la dimensione pubblica di una ricorrenza che riguarda non soltanto l’Università, ma anche il sistema agricolo e agroalimentare della Sardegna. Un settore nel quale competenze scientifiche, innovazione, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali sono sempre più determinanti per la competitività e la tenuta economica e sociale dei territori.Un calendario di iniziative tra inclusione, tradizione produttiva e innovazioneLe celebrazioni degli ottant’anni si sviluppano lungo un arco di quasi un mese, con quattro appuntamenti tematici che affiancano alla giornata istituzionale un confronto su alcune delle questioni più rilevanti per il futuro dell’agricoltura e delle comunità rurali. Dopo i pre-eventi del 16 e 23 ottobre e la celebrazione del 30 ottobre, si prosegue il 6 e il 13 novembre.6 novembre – “Coltivare il futuro”: ricerca e sostenibilità per affrontare le sfide globaliVenerdì 6 novembre, dalle 9 alle 13, l’Aula Magna “Antonio Segni” del Dipartimento ospiterà la conferenza “Coltivare il futuro”, affidata al professor Bruno Basso, tra i più autorevoli studiosi internazionali nel campo dell’agricoltura sostenibile e della modellistica agroambientale.John A. Hannah Distinguished Professor e Michigan State University Foundation Professor, Basso svolge attività di ricerca sui processi che regolano i cicli dell’acqua, del carbonio e dell’azoto negli ecosistemi agricoli, con particolare attenzione agli effetti dei cambiamenti climatici, alla gestione sostenibile delle risorse e all’impiego delle tecnologie digitali in agricoltura.La conferenza offrirà l’occasione per approfondire il contributo della ricerca scientifica alla trasformazione dei sistemi produttivi, affrontando questioni decisive come l’adattamento ai cambiamenti climatici, l’efficienza nell’utilizzo delle risorse e lo sviluppo di pratiche agricole innovative.L’incontro si inserisce nel percorso celebrativo come momento di riflessione sulle prospettive dell’agricoltura dei prossimi decenni, nella consapevolezza che la capacità di coniugare produttività, tutela ambientale e innovazione sarà determinante per la resilienza delle imprese e dei territori rurali.13 novembre – L’agro-biodiversità, una leva strategica per lo sviluppo sostenibileA chiudere il calendario, venerdì 13 novembre, dalle 9 alle 13, sarà il convegno “L’agro-biodiversità come leva strategica per lo sviluppo sostenibile”, in programma nell’Aula Magna “Antonio Segni”.L’iniziativa sarà dedicata al valore delle risorse genetiche vegetali e al contributo che la biodiversità può offrire per affrontare i cambiamenti climatici, sostenere produzioni agricole più resilienti e promuovere nuove opportunità di sviluppo per i territori.Dopo i saluti istituzionali del Magnifico Rettore Gavino Mariotti, del Direttore del Dipartimento Ignazio Floris e dell’Assessore regionale dell’Agricoltura Francesco Agus, gli interventi approfondiranno diverse dimensioni dell’agro-biodiversità: dalle strategie di tutela e valorizzazione del patrimonio vegetale alle specie neglette, dalle relazioni tra risorse genetiche e adattamento climatico ai servizi ecosistemici, fino al potenziale economico della biodiversità agricola in Sardegna.La giornata sarà accompagnata da un momento di particolare significato per la comunità scientifica: la cerimonia di intitolazione del Centro per la Biodiversità Vegetale (CBV) alla memoria della professoressa Innocenza Chessa, figura di riferimento nella ricerca, nella conservazione e nella valorizzazione del patrimonio vegetale sardo.