Michele Giua 60 anni dopo. Lo scienziato. Il politico. L’uomo.

Castello dei Doria - Castelsardo; Aula Magna, piazza Università 21.
- 17:00

L’iniziativa nasce dall'Associazione Michele Giua di Castelsardo, dall’ associazione Genera e dall’associazione Intrecci Culturali, grazie al fattivo contributo della Fondazione di Sardegna e con il patrocinio dell'Università degli Studi di Sassari, la Presidenza del Consiglio Regionale della Sardegna, il Comune di Sassari, la Città Metropolitana, il Comune di Castelsardo, la Fondazione Enrico Berlinguer e l'ANPI.
 

Gli incontri, previsti per il 22 e 23 maggio si terranno in due diverse giornate e località:

22 maggio h: 17.00
SALA XI DEL CASTELLO DEI DORIA – CASTELSARDO

Modera GIAMPAOLO CASSITTA

Introduzione musicale _ DENISE GUEYE e MARCO CARTA
• MARIA LUCIA TIROTTO _ Sindaco di Castelsardo
• GIUSEPPE MASCIA _ Sindaco Città Metropolitana di Sassari
• ANGELA MAMELI _ Fondazione Enrico Berlinguer
• GIANLUIGI ATZEI _ Istituto di Istr. Superiore “M. Giua” _ Cagliari
• BETTINA FOA _ Nipote Michele Giua
Intervallo Musicale _ DENISE GUEYE E MARCO CARTA
• STEFANIA BAGELLA _ Università degli Studi di Sassari
• DANIELE SANNA _ Istituto Sardo per la Storia dell’Antifascismo e
della della Società Contemporanea
• FRANCESCO SODDU _ Università degli Studi di Sassari
Conclude PIERO COMANDINI- Presidente Consiglio Regionale della Sardegna

23 maggio h: 9.30
AULA MAGNA UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI SASSARI

Modera GIANNI GARRUCCIU

Introduzione musicale _ DENISE GUEYE e MARCO CARTA
• GAVINO MARIOTTI _ Rettore Università degli Studi di Sassari
• GIUSEPPE MASCIA _ Sindaco Città Metropolitana di Sassari
• MATTEO SERRA _ Presidente Associazione Michele Giua
• ANNA FOA _ Nipote Michele Giua
Intervallo musicale _ DENISE GUEYE e MARCO CARTA
• GIANLUIGI ATZEI _ Ist. di Istruzione Superiore “M. GIUA” _ Cagliari
• CLAUDIA BAROLO _ Università di Torino
• LIDIA DE LUCA _ Università degli Studi di Sassari
Conclude GIACOMO SPISSU _ Presidente Fondazione di Sardegna

 

 

Michele Giua

Michele Giua nasce a Castelsardo, in Sardegna, il 26 aprile 1889 da agiata famiglia di ideali democratici. Già da giovanissimo studente a Sassari manifesta simpatie socialiste, divenendo nel 1905 segretario della sezione giovanile del Psi. Conclusi gli studi superiori all'istituto tecnico locale, dove frequenta il corso di fisica-matematica, si iscrive all'Università di Roma conseguendo la laurea in Chimica Pura nell'Anno Accademico 1910-1911. Anni di studio non disgiunti dall'impegno politico, perché, a partire dal 1907, Giua diviene segretario della sezione universitaria romana del partito socialista e collaboratore delle riviste "Gioventù socialista" e "Cultura socialista", venendo, per quest'ultima, arrestato nel 1908 in seguito allo scoppio di tumulti nel corso di alcune manifestazioni sulla sicurezza sul lavoro. In questi anni va
collocata la sua conoscenza di Clara Lollini, anch'essa studentessa in chimica e discendente da una famiglia di intensa passionalità politica di fede socialista, destinata a divenire sua moglie nel 1913.
I risultati della sua tesi di laurea in chimica pura sui derivati del naftalene gli consentirono di frequentare nel semestre invernale 1911-1912, presso l'Università di Berlino, il Laboratorio di Chimica Organica del celeberrimo professor Emil Fischer.

Nel 1916 consegue la Libera Docenza in Chimica Generale presso l'Università di Roma, e nel 1917, su proposta unanime della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Sassari, viene incaricato, per il successivo triennio, all'insegnamento di Chimica Generale e della direzione di quest'Istituto.
Lascia Sassari nel 1920 per il Politecnico di Torino dove insegnerà Chimica organica, avviandosi ad una sicura carriera accademica e da scienziato che sarà ridimensionata dall'avvento al potere del fascismo.
Tuttavia, temprato per tradizione famigliare e convinzione agli ideali socialisti con l'adesione al partito già dal 1904, mai si rassegna, e nel 1930 fonda il periodico " Rivista di Chimica Scientifica e Industriale", che avrà breve vita però non vana, giacché le sue ricerche li enunciate sui nitroderivati aromatici, riprese da altri scienziati, lo resero, anche all'estero, il più noto esperto di esplosivi d'Italia.

Nel 1933 per essersi rifiutato d'iscriversi al Partito Fascista, perde il posto d'Assistente al Politecnico e l'incarico all'Università, ma, la fama attestata gli garantisce la conferma dell'insegnamento presso la Scuola d'Applicazione e le Scuole Speciali Militari.
È da anni un esponente organico del movimento antifascista torinese "Giustizia e Libertà" quando il 15 maggio del 1935 viene arrestato per cospirazione politica e condannato nel 1936 dal "Tribunale Speciale per la Difesa dello Stato" a quindici anni di reclusione, di cui otto di carcere duro scontati
nei penitenziari di Castelfranco Emilia, Civitavecchia, e San Gimignano.

Dopo la liberazione dal fascismo è stato deputato alla Costituente e uno dei 75 che elaborarono la Carta costituzionale, nonché senatore del Partito Socialista Italiano nella prima e nella seconda Legislatura.
Incluso nel 1948, per effetto della revisione del Concorso per la Cattedra di Chimica Applicata dell'Università di Genova che era stato espletato nel 1936, venne nominato professore straordinario di Chimica Organica Industriale presso la Facoltà di Scienze M.F.N. dell'Università di Torino, il 16 febbraio 1949. Qui consegue l'ordinariato il 20 marzo 1952 e lascia il ruolo per sopraggiunti limiti d'età nell'ottobre 1964.

In collaborazione con la moglie, Clara Lollini, dà vita ad un'intensa attività di pubblicazioni scientifiche, tra cui il "Trattato di Chimica Industriale in dieci volumi.
Michele Giua muore a Torino il 25 marzo del 1966.