CORSO DI DOTTORATO IN SCIENZE AGRARIE - AGRICULTURAL SCIENCES

Introduzione

Area disciplinare:Scienze Agrarie e Veterinarie 

Dipartimento: Agraria (Sede amministrativa) 

Coordinatore: Prof. Ignazio Floris
Luogo di svolgimento delle lezioni: Dipartimento di Agraria – Strutture esterne sia Italiane che Estere
Modalità di erogazione della didattica: mista
Lingua: italiano - inglese
 
CARATTERISTICHE
Breve descrizione:Il Corso di Dottorato sviluppa attività di formazione alla ricerca in un ambito esteso a molti settori scientifici delle Scienze Agrarie. 
Il Corso si articola in cinque Curricula, che operano all'interno di un piano didattico comune per organizzare e promuovere attività di studio e ricerca.
 
1) Curriculum Agrometeorologia ed ecofisiologia dei sistemi agrari e forestali (Referenti: Proff. Donatella Spano e Maurizio Mulas).
Le linee di ricerca maggiormente riguardano:
Analisi dell'impatto del clima su agricoltura ed ecosistemi forestali e naturali, con particolare attenzione alle dinamiche e alle tecniche di adattamento e di mitigazione.
Studio dei processi micrometeorologici in sistemi agrari, forestali e naturali e delle dinamiche che regolano il bilancio del carbonio.
Analisi dei processi ecofisiologici negli ambienti mediterranei con particolare riferimento alle condizioni di stress idrico.
Analisi della vocazionalità territoriale, con particolare riferimento all'individuazione di indici bioclimatici, agli studi di vocazionalità agricola e forestale, alla gestione del verde.
Modellizzazione e simulazione delle esigenze idriche colturali e stima dell'efficienza irrigua, in considerazione del cambiamento climatico in atto.
Analisi delle interazioni tra cambiamenti climatici e rischio incendi boschivi.
Sviluppo e validazione di modellistica per lo studio della funzionalità e produttività dei sistemi forestali e agricoli.
Gestione e uso della biodiversità e agro biodiversità ai fini della sostenibilità dei sistemi colturali.
 
2) Curriculum Biotecnologie Microbiche e Agroalimentari (Referenti: Proff. Severino Zara e Costantino Fadda).
Le linee di ricerca maggiormente caratterizzanti  riguardano:
 
Studio della fisiologia e della genetica classica e molecolare di batteri, lieviti e funghi anche in funzione del loro impiego nell'industria biotecnologica.
Caratterizzazione chimico-fisica e sensoriale di prodotti alimentari e impatto delle operazioni di trasformazione/conservazione sulla evoluzione dei principali parametri biochimici.
Impatto delle operazioni di trasformazione/conservazione su contenuto e attività di componenti ad attività biologica presenti negli alimenti.
Determinanti di patogenicità in funghi micotossigeni e sviluppo di strategie alternative di contenimento.
La metabolomica come nuovo approccio alla ricerca nutrizionale e la sua utilità nello studio del microbiota degli alimenti e dell'intestino.
Studio della biosintesi dei carotenoidi in lievito.
Studio e sviluppo di biosensori per la rilevazione di metaboliti microbici di rilevanza agroalimentare.
 
3) Curriculum Monitoraggio e Controllo degli Ecosistemi agrari e forestali in ambiente mediterraneo (Referenti: Proff. Alberto Satta e Lucia Maddau).
Le linee di ricerca maggiormente caratterizzanti sono:
Studio della biodiversità della foresta mediterranea.
Rapporti clima-suolo-biocenosi e influenza dei fattori antropici sull'ecosistema forestale.
Specie indicatrici per il monitoraggio dello stato di degrado degli ecosistemi forestali.
Individuazione di modelli qualitativi per i differenti ecosistemi forestali e montani attraverso il monitoraggio dei principali indicatori biologici, geochimici ed ambientali.
Definizione di strategie sostenibili finalizzate al recupero e al risanamento di aree degradate, nonché al miglioramento delle caratteristiche fisico-chimiche del suolo e delle produzioni vegetali.
Sviluppo di sistemi silvo-colturali sostenibili e modelli di rinaturalizzazione delle aree soggette a rimboschimenti con specie esotiche.
Valutazione dello stato degli equilibri naturali con lo studio della composizione delle biocenosi e individuazione dei gruppi tassonomici più sensibili ai fattori di inquinamento ambientale e loro impiego come indicatori dello stesso.
Studi sulla bio-ecologia dei principali patogeni e fitofagi in popolamenti forestali, e sui relativi mezzi di lotta.
Biotecnologie genetiche applicate alla filogenesi tassonomica ed alla diagnostica ambientale.
Sistemi informativi territoriali per il monitoraggio e la rappresentazione multi-dimensionale degli elementi studiati utili per la definizione di modelli funzionali alla gestione degli ecosistemi forestali.
 
4) Curriculum Produttività delle Piante coltivate (Referenti: Proff. Francesco Giunta e Giovanna Seddaiu).
Le linee di ricerca maggiormente caratterizzanti sono:
Studio dei fattori biologici ed agronomici che influenzano la produzione di specie ortive e/o floricole in coltura protetta;
Influenza dei fattori biotici ed agronomici sull'accumulo di composti funzionali e nutraceutici;
Approcci di genomica strutturale per l'ottimizzazione dell'espressione dei transgeni nei vegetali;
Studio della fisiologia della produzione dei cereali e delle leguminose da granella ai fini della modellizzazione dell'interazione genotipo x ambiente x tecnica agronomica;
Sistemi colturali mediterranei: adattamento ai mutamenti climatici;
Sviluppo di modelli previsionali della crescita, fenologia e produzione delle principali colture erbacee ed ortive.
 
5) Curriculum Scienze e Tecnologie zootecniche (Referenti: Proff. Gianni Battacone e Corrado Dimauro).
Le linee di ricerca maggiormente caratterizzanti sono:
Lo studio della nutrizione degli animali di interesse zootecnico, delle tecniche di alimentazione e dei metodi di valutazione degli alimenti del bestiame.
Modellizzazione matematico-statistica applicata ai processi biologici di interesse zootecnico, ai sistemi di produzione, all'impatto ambientale degli allevamenti.
Studi sulle relazioni fra alimentazione delle principali specie di interesse zootecnico, qualità e sicurezza dei prodotti alimentari di origine animale.
Studi sul miglioramento genetico e valorizzazione della biodiversità nelle specie di interesse zootecnico con strumenti di genetica quantitativa e biotecnologici.
Studi sulle tecniche di allevamento delle specie di interesse zootecnico sia terrestri che acquatiche.
Studi sull'ottimizzazione dei sistemi zootecnici, sull'efficienza delle macchine e degli impianti delle aziende zootecniche, sul rapporto fra tecniche di gestione degli animali e loro benessere.
 
Obiettivo comune è che la formazione del dottorando non si limiti all'approfondimento degli ambiti strettamente attinenti il suo campo di ricerca, ma miri a una base di competenze comune interdisciplinarie propria delle Scienze Agrarie, acquisite in laboratori specifici e in pieno campo (aziende sperimentali) nonché in collegamento con enti e agenzie di ricerca convenzionati, sotto la supervisione di un docente guida. 
Il Corso di dottorato in Scienze Agrarie promuove altresì l’internazionalizzazione attraverso lo svolgimento di periodi di ricerca all’estero, la predisposizione di accordi di co-tutoraggio con ricercatori stranieri, la stipula di convenzioni con università ed enti di ricerca stranieri e la presenza nel collegio dei docenti di ricercatori afferenti ad università ed enti di ricerca aventi sede al di fuori del territorio nazionale. 
 
Obiettivi formativi: 
Il Corso ha l'obiettivo di formare dottori di ricerca altamente qualificati e in grado di rispondere alla domanda di ricerca e sviluppo e di alta qualificazione professionale nei campi dell’agrometeorologia e ecofisiologia vegetale; della produttività delle colture agrarie; della gestione e protezione dei sistemi produttivi agrari e forestali; della conservazione, tutela e valorizzazione delle risorse naturali; delle biotecnologie mirate alle esigenze produttive di ambito regionale, nazionale e internazionale; delle tecniche di allevamento e di riproduzione, nutrizione e alimentazione, genetica applicata e selezione degli animali zootecnici anche con l'uso di tecniche di biologia molecolare, qualità e sicurezza dei prodotti alimentari di origine animale. 
Nei tre anni i dottorandi acquisiscono il metodo scientifico e le competenze necessarie per la predisposizione di progetti sperimentali, la conduzione di piani sperimentali e di attività di laboratorio, l’elaborazione dei dati e la valutazione delle inferenze statistico-sperimentali, la divulgazione dei risultati della ricerca secondo standard internazionali. Il Corso persegue l’internazionalizzazione attraverso la predisposizione di convenzioni con università straniere e promuove l’acquisizione di titoli riconosciuti a livello europeo e internazionale.
 
Sbocchi occupazionali e professionali previsti 
I dottori di ricerca hanno specifica formazione per lo svolgimento di attività di ricerca scientifica e tecnologica presso istituzioni di ricerca pubbliche e private.  Attraverso percorsi specifici, in collegamento con le industrie e con le imprese, possono acquisire alte competenze professionali, sviluppare e applicare i risultati della ricerca nonché avviare attività d’impresa e trasferimento tecnologico.  
Gli sbocchi professionali attesi sono:
la carriera di ricercatore in università e enti pubblici o in strutture private di ricerca, nei settori della programmazione dell’uso del territorio, del monitoraggio ambientale delle risorse, delle tecnologie innovative e dei processi relativi alle attività dell’industria agroalimentare, laddove siano richieste competenze specifiche, nonché servizi agrometeorologici e agenzie per l’ambiente;
la costituzione di spin off di ricerca per il trasferimento tecnologico alle imprese;
la qualificazione scientifica delle attività professionali delle lauree di accesso alla scuola (agronomo e forestale, veterinario, ingegnere, architetto, biologo, naturalista, chimico etc.). Potranno esercitare la libera professione con specializzazione nel campo degli studi e ricerche oppure valorizzare le proprie competenze come imprenditori del settore agricolo, agroforestale e zootecnico, delle trasformazioni alimentari e del governo del territorio, della divulgazione scientifica e del trasferimento tecnologico delle innovazioni.
Sono, inoltre, da considerare gli impieghi nelle industrie della produzione primaria e delle trasformazioni alimentari e nelle società di consulenza e servizi nei campi di interesse.
 
Lingue
 
La conoscenza dell’Inglese è richiesta per l’ammissione al Corso. 
Questo prevede 3 corsi comuni obbligatori tenuti completamente in Inglese volti a migliorare la comunicazione e la comprensione orale e l’utilizzo dell’inglese scientifico in termini di: i) lettura e comprensione di testi scientifici; ii) scrittura di testi scientifici; iii) comunicazione orale in consessi scientifici.
Tutte gli insegnamenti sono tenuti con materiale bilingue - Italiano/Inglese - e i docenti usano entrambi gli idiomi durante le lezioni.
I dottorandi possono frequentare il Centro Linguistico di Ateneo per un approfondimento linguistico.
 
DIDATTICA
 
Il percorso formativo del Corso si articola in tre anni e mira a formare figure in grado di contribuire alla innovazione e allo sviluppo scientifico e tecnologico della società.
Ogni anno per il nuovo Ciclo di Dottorato attivato, è formulato il Piano Didattico della durata di tre anni.
La preparazione dei dottorandi è volta alla ricerca orientata sia in direzione della docenza universitaria, sia per l'inserimento negli enti di ricerca pubblici e privati, sia nel mondo industriale e dei servizi.
L'impegno didattico complessivo è di 180 Crediti Formativi alla Ricerca (CFR). Per l'ammissione al secondo anno sono necessari 42 CFR e per l'ammissione al terzo 102 CFR. La totalità dei CFR deve essere conseguita entro il terzo anno di corso.
Per i corsi comuni agli indirizzi e specifici di indirizzo 1CFR = 8 ore di didattica e 25 ore di impegno complessivo del dottorando. 
La frequenza delle lezioni è obbligatoria. E' consentito un massimo di assenza del 25% sul monte orario complessivo delle lezioni pianificate, prevedendo la frequenza di almeno il 75% per ciascun corso.
Per i dottorandi senza borsa, la frequenza obbligatoria è di almeno il 30% di ciascun corso.
Per incentivare la permanenza all'estero e lo svolgimento degli stage, i dottorandi che non frequentano le lezioni pianificate poiché impegnati in attività di ricerca in altra sede sono ammessi e devono comunque sostenere gli esami finali. Inoltre, il dottorando che durante lo stage abbia frequentato corsi analoghi a quelli del Corso disposti dall'ente ospitante, può chiedere la valutazione dei CFR maturati. La decisione sulla valutazione verrà assunta dalla Giunta del Corso.
Sono valutabili tra i CFR a scelta del dottorando corsi fruiti all'esterno del Corso. Sono ammissibili i corsi che richiedano per l'accesso la laurea magistrale e che prevedano un esame finale. Il riconoscimento del numero  di CFR è demandato alla Giunta del Corso.
Al termine di ogni anno accademico il dottorando deve produrre una relazione delle attività svolte durante l'anno. La relazione è valutata dalla Giunta per l'ammissione all'anno successivo e il riconoscimento dei CFR per l'attività di ricerca.

 

Introduction

Disciplinary area: Agricultural and Veterinary Sciences
Department: Agricultural Sciences
Coordinator: Prof. Ignazio Floris
Type of lessons: frontal and practical lessons 
Language: Italian - English
 
OVERVIEW
Brief description: The PhD program develops research training activities in a field that is extended to many scientific sectors of agricultural sciences.
The course is divided into five Curricula, which operate within a common teaching plan to organize and promote study and research activities.
1) Curriculum Agrometeorology and ecophysiology of agricultural and forest ecosystems (Referents: Prof. Donatella Spano and Maurizio Mulas).
The lines of research mostly concern:
Analysis of the impact of the climate on agriculture and forest and natural ecosystems, with particular attention to the dynamics and adaptation and mitigation techniques.
Study of micrometeorological processes in agrarian, forest and natural systems and of the dynamics that regulate carbon balance.
Analysis of ecophysiological processes in Mediterranean environments with particular reference to water stress conditions.
Analysis of the territorial vocation, with particular reference to the identification of bioclimatic indexes, to the studies of agricultural and forest vocationality, to the management of the green areas.
Modeling and simulation of crop water requirements and estimation of irrigation efficiency, in consideration of climate change in progress.
Analysis of the interactions between climate change and forest fire risk.
Development and validation of modeling for the study of the functionality and productivity of forest and agricultural systems.
Management and use of biodiversity and agro-biodiversity for the sustainability of crop systems.
 
2) Curriculum Agricultural and food microbial biotechnology (Referents: Prof. Severino Zara and Costantino Fadda).
The most characteristic lines of research concern:
Study of the physiology and of the classical and molecular genetics of bacteria, yeasts and fungi also according to their use in the biotechnological industry.
Chemical-physical and sensory characterization of food products and impact of transformation / conservation operations on the evolution of the main biochemical parameters.
Impact of transformation / conservation operations on the content and activity of biological components present in food.
Determinants of pathogenicity in mycotoxigenic fungi and development of alternative containment strategies.
Metabolomics as a new approach to nutritional research and its utility in the study of food and gut microbiota.
Study of the biosynthesis of carotenoids in yeast.
Study and development of biosensors for the detection of microbial metabolites of agri-food relevance.
 
3) Curriculum Monitoring and control of forest ecosystems in mediterranean environments (Referents: Prof. Alberto Satta and Lucia Maddau).
The most characteristic lines of research are:
Biodiversity study of the Mediterranean forest.
Climate-soil-biocenosis relations and influence of anthropic factors on the forest ecosystem.
Indicator species for monitoring the degradation status of forest ecosystems.
Identification of qualitative models for the different forest and mountain ecosystems through the monitoring of the main biological, geochemical and environmental indicators.
Definition of sustainable strategies aimed at the recovery and rehabilitation of degraded areas, as well as the improvement of the physical-chemical characteristics of soil and crop production.
Development of sustainable silvo-culture systems and re-naturalization models of areas subject to reforestation with exotic species.
Evaluation of the state of natural equilibrium with the study of the composition of the biocenoses and identification of the taxonomic groups most sensitive to environmental pollution factors and their use as indicators of the same.
Studies on the bio-ecology of the main pathogens and phytophages in forest populations, and on the relative means of struggle.
Genetic biotechnologies applied to taxonomic phylogeny and environmental diagnostics.
Territorial information systems for monitoring and multi-dimensional representation of the elements studied, useful for the definition of models functional to the management of forest ecosystems.
 
4) Curriculum Productivity of cultivated Plants (Referents: Prof. Giovanna Attene and Giovanna Seddaiu).
The most characteristic lines of research are:
Study of biological and agronomic factors that influence the production of vegetable and / or floricultural species in protected cultivation;
Influence of biotic and agronomic factors on the accumulation of functional and nutraceutical compounds;
Approaches of structural genomics for the optimization of the expression of transgenes in plants;
Study of the physiology of cereal production and grain legumes for the purposes of modeling the interaction between the genotype x environment and the agronomic technique;
Mediterranean farming systems: adaptation to climate change;
Development of forecasting models of growth, phenology and production of the main herbaceous and vegetable crops.
 
5) Curriculum Livestock sciences and technologies (Referents: Prof. Gianni Battacone and Corrado Dimauro). 
The most characteristic lines of research are:
The study of the nutrition of animals of zootechnical interest, feeding techniques and methods of evaluation of livestock food.
Mathematical-statistical modeling applied to biological processes of zootechnical interest, to production systems, to the environmental impact of farms.
Studies on the relationship between feeding of the main species of zootechnical interest, quality and safety of food products of animal origin.
Studies on genetic improvement and enhancement of biodiversity in species of zootechnical interest with quantitative and biotechnological genetic tools.
Studies on breeding techniques of both terrestrial and aquatic species of zootechnical interest.
Studies on the optimization of zootechnical systems, on the efficiency of machines and plants of livestock farms, on the relationship between animal management techniques and their well-being.
The common objective is that the training of the PhD student is not limited to the deepening of the fields closely related to his research field, but aims at a common interdisciplinary competence base of the Agricultural Sciences, acquired in specific laboratories and in the open field (experimental companies) as well as in liaison with affiliated agencies and research agencies, under the supervision of a guide teacher.
The PhD program in Agricultural Sciences also promotes internationalization through the carrying out of research periods abroad, the preparation of co-tutoring agreements with foreign researchers, the stipulation of agreements with foreign universities and research institutions and the presence in the board of professors of researchers from universities and research institutions located outside the national territory.
Teaching goals: 
The course aims to train experts in research and high professional qualifications in the fields of agrometeorology and plant ecophysiology; the competence of agricultural crops; management and protection of agricultural and forest production systems; conservation, protection and enhancement of natural resources; biotechnologies aimed at regional, national and international production needs; breeding and breeding techniques, feeding and feeding, selection and selection of zootechnical animals also with the use of molecular biology techniques, quality and safety of food products of animal origin.
In the three years the PhD students acquire the scientific method and the skills for the preparation of experimental projects, the conduct of experimental plans and laboratory activities, the processing of data and the evaluation of statistical-experimental inferences, the disclosure of the facts of the research. according to international standards. The course pursues internationalization through the establishment of agreements with foreign universities and promotes the acquisition of titles at European and international level.
Expected employment and professional opportunities
PhDs have specific training for conducting scientific and technological research activities in public and private research institutions. Through specific paths, in connection with industries and companies, they can acquire high professional skills, develop and apply research results as well as start up business activities and technology transfer.
Expected professional outlets are:
the research career in universities and public bodies or in private research facilities, in the areas of land use planning, environmental monitoring of resources, innovative technologies and processes related to the activities of the agro-food industry, where skills are required specifications, as well as agro-meteorological services and environmental agencies;
the establishment of research spin-offs for technology transfer to companies;
the scientific qualification of the professional activities of the degrees of access to the school (agronomist and forestry, veterinary, engineer, architect, biologist, naturalist, chemist, etc.). They can practice freelance with specialization in the field of studies and research or enhance their skills as entrepreneurs in the agricultural, agroforestry and livestock, food processing and territorial governance, scientific dissemination and technology transfer of innovation.
Furthermore, the uses in the primary production and food processing industries and in consultancy and services in the fields of interest are to be considered.
Language
The knowledge of English is required for admission to the course.
This includes 3 compulsory common courses taught entirely in English to improve communication and oral comprehension and use of scientific English in terms of: i) reading and understanding of scientific texts; ii) writing of scientific texts; iii) oral communication in scientific forums.
All courses are taught with bilingual material - Italian / English - and teachers use both languages during lessons.
PhD students can attend the University Linguistic Center for a linguistic study.
 
TEACHING
Teaching schedule
The training course of the Course is divided into three years and aims to train figures able to contribute to innovation and to the scientific and technological development of society.
Every year for the new Doctoral Cycle activated, the Teaching Plan is formulated for a period of three years.
The preparation of the PhD students is aimed at research oriented both towards university teaching and for inclusion in public and private research institutions, both in the industrial and service world.
The total teaching commitment is 180 Research Training Credits (CFR). For admission to the second year, 42 CFR are required and admission to the third 102 CFR. All CFR must be achieved within the third year of the course.
For courses which are common to the addresses and specific to the 1CFR address = 8 hours of teaching and 25 hours of the doctoral candidate's total commitment.
Attendance is mandatory. A maximum of 25% is allowed on the total time of the scheduled lessons, with attendance of at least 75% for each course.
For PhD students without scholarship, the compulsory attendance is at least 30% of each course.
In order to encourage stays abroad and internships, doctoral students who do not attend scheduled classes as they are engaged in research activities elsewhere are admitted and must still take the final exams. In addition, the PhD student who has attended courses similar to those of the Course, arranged by the host institution, can request the evaluation of the accrued CFR. The decision on the evaluation will be taken by the Board of the Course.
They can be evaluated among the CFRs at the choice of the PhD student courses used outside the Course. Courses that require access to the master's degree and which include a final exam are eligible. The recognition of the number of CFR is delegated to the Board of the Course.
At the end of each academic year the student must produce a report of the activities carried out during the year. The report is evaluated by the Board for admission to the following year and the recognition of the CFR for the research activity.