Retrospettiva Rosaleva - Foto Giusy Calia

Una donna può tutto

Martedì, 5 Marzo 2019

Come ogni anno, il Centro di Alghero celebra l’8 marzo nel segno del cinema e dello spettacolo e quest'anno lo fa con la collaborazione dell'Università di Sassari. La rassegna Una donna può tutto è inserita nell’ambito del programma di “TXT – Teatro per Tutti”, progetto di valorizzazione del Teatro Civico di Alghero, nato dal bando RAS “Culture Lab” POR FERS 2014-2020 che vede capofila la Compagnia Teatro d’Inverno. 
Una parte importante della rassegna è dedicata a Gabriella Rosaleva, regista attiva sulla scena italiana dalla fine degli anni Settanta ai primi anni Duemila tra cinema, televisione e radio. Il 7 e 8 marzo saranno proiettati a partire dalle 16:30 presso il Teatro Civico di Alghero tre dei suoi film: La vocazione, Viaggio a Stoccolma e Processo a Caterina Ross, nella versione restaurata presentata all’ultima edizione del Torino Film Festival. In particolare, il giorno 7 marzo l’autrice dialogherà con la ricercatrice Luisa Cutzu, la docente di storia e critica del cinema dell’Università di Sassari Lucia Cardone e la giornalista e critica d’arte Manuela Gandini.

Il cortometraggio Viaggio a Stoccolma (2017) ha visto la partecipazione del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Università degli Studi di Sassari in veste di produttore, attraverso un’innovativa sinergia con la Regione Autonoma Sardegna e la Fondazione Sardegna Film Commission.

La realizzazione del corto, coordinata da Lucia Cardone – docente di Cinema, all’Università di Sassari – e da Giovanna Maina – assegnista di ricerca presso lo stesso Ateneo – ha coinvolto importanti figure femminili del panorama artistico e letterario italiano (Alessandra Pigliaru, Giusy Calia, Maria Teresa Soldani), poliedrici artisti sardi (Mattia Enna, Daniele Coni, Raimondo Dore), ma, soprattutto, le e gli studenti del laboratorio offi_CINE del Dipartimento di Scienze umanistiche e sociali, coordinati da Luisa Cutzu (Dottoranda in Lingue e Letterature dell’età moderna e contemporanea presso l’Ateneo sassarese).

Il film è stato interamente girato a Sassari e nei suoi dintorni: teatro delle riprese sono stati l’Archivio storico Enrico Costa, l’ex carcere di San Sebastiano, Palmadula e Monteleone Roccadoria.