Caterina Virdis Limentani

In ricordo della prof.ssa Caterina Virdis Limentani

Lunedì, 10 Settembre 2018

È mancata ieri la prof.ssa Caterina Virdis Limentani, già ordinaria di Storia dell'arte moderna nella Facoltà di Lingue del nostro Ateneo e già Direttrice del Dipartimento di Scienze dei Linguaggi. 

Si è prevalentemente dedicata alla pittura e alla miniatura del Rinascimento europeo e alle indagini tecnologiche relative alla pittura. Ha inoltre rivelato interesse continuo per l’estetica e la produzione degli artisti del nostro tempo, dimostrandosi attenta in particolare ai classici della pittura contemporanea - ricorda il rpof. Marco Milanese Direttore del Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo de dalla Formazione.

L'ultima sua fatica firmata con Maria Vittoria Spissu è stata presentata qualche settimana fa a Stintino, quando la prof.ssa Virdis stava già male: La via dei retabli. Le frontiere europe degli altari dipinti nella Sardegna del Quattro e Cinquecento. 

Caterina Virdis Limentani ha insegnato Storia dell'arte moderna, Storia dell'arte fiamminga e olandese, Iconografia e iconologia nelle Università di Padova (1970-2006), Milano Cattolica (Scuola di specializzazione, 1999-2002) e Sassari (2007-2011). 

Ha partecipato in campo internazionale a numerosi congessi, pubblicazioni scientifiche, mostre, mentre in campo nazionale ha diretto rilevanti campagne di ricerca, ha curato mostre e organizzato convegni specialistici in sedi prestigiose. Suoi allievi insegnano Storia dell'Arte Moderna in varie Università italiane e occupano posizioni di rilievo in istitruzioni museali. La sua produzione scientifica comprende riflessioni metodologiche e studi su specifici artisti del nod, come Rubens e van Dyck. Si è inoltrre particolarmente dedicata alla pittura e alla miniatura del Cinquecento europeo, con una particolare attenzione a Jheronimus Bosch, sul quale è ntervenuta anche recentemente nel catalogo della mostra di Madrid.

Alla Sua famigia e ai Suoi allievi le nostre più vive condoglianze.

[Ringraziamo Sardinia Antiqua per il testo. Immagine www.ifold.it]