Progetto Life, i ragazzi di Bosa disegnano il logo

Martedì, 22 Marzo 2016

BOSA. I ragazzi di Bosa in prima fila nella salvaguardia dell’avvoltoio grifone. È di una studentessa delle scuole medie della cittadina sul Temo il disegno che è stato scelto come logo del progetto Life Sotto le ali del grifone, finanziato nell’ambito del nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (Life 2014-2020).

Il 21 marzo nell’aula magna della scuola media di Bosa - alla presenza dell’assessore regionale della Difesa dell’ambiente, Donatella Spano e del Sindaco Luigi Mastino - è stato comunicato il nome della scuola vincitrice del bando promosso nei mesi scorsi dall’Università degli Studi di Sassari. L’istituto di Bosa ha così ricevuto un contributo di 2mila euro per l’acquisto e fornitura di beni e servizi per educazione ambientale.

Il disegno vincitore è stato scelto dal Comitato scientifico del progetto. In tutto sono arrivati 84 elaborati: la stragrande maggioranza disegnati dai ragazzi delle scuole elementari e medie di Bosa - che conoscono bene l’argomento visto che tra il Temo e Capo Marrargiu è presente una colonia naturale di grifoni – ma in questa sfida si sono cimentati con risultati apprezzabili anche gli studenti del Liceo Artistico di Nuoro e dell’Istituto comprensivo di Macomer.

L’appuntamento di Bosa è stato l’occasione per iniziare a sensibilizzare il territorio verso gli obiettivi del progetto e ringraziare gli studenti per la sensibilità e l’entusiasmo che stanno dimostrando verso l’intervento.

Il progetto "Life Under Griffon Wings" LIFE14 NAT/IT/000484, finanziato nell’ambito del nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima (Life 2014-2020), ha come obiettivo principale il miglioramento dello stato di conservazione del grifone in Sardegna.  L’intervento è sviluppato dall’Università degli Studi di Sassari in partenariato con il Comune di Bosa, l’Ente Foreste della Sardegna e il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale della Sardegna, grazie al networking con  la Junta de Andalucia e la Vulture Conservation Foundation, alla collaborazione con gli Assessorati regionali alla Difesa dell’Ambiente, alla Sanità e all'Agricoltura, l'Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sardegna e il Parco naturale regionale di Porto Conte.