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In memoria di Ercole Contu a due anni dalla sua scomparsa

Lunedì, 13 Gennaio 2020

L’Università degli Studi di Sassari dedica due giornate di studi alla memoria dell’archeologo Ercole Contu – l’ultimo pioniere dell’archeologia sarda - a novantasei anni dalla nascita e due dalla scomparsa.

Il 17 e il 18 gennaio, dalle 9.00 alle 19.00, l’aula Magna del palazzo storico ospiterà “La Sardegna e il Mediterraneo: dall’archeologia alla società”, evento promosso dal Ce.Sim (Centro studi Identità e Memoria), dai Dipartimenti di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione e di Scienze Umanistiche e Sociali dell’Ateneo, dal Museo scientifico dell’Università di Sassari (mUNISS), dalla Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio per le province di Sassari e Nuoro.

Il convegno, che può contare sul contributo dell’Istituto Superiore Etnografico della Sardegna (ISRE), ha avuto il patrocinio di Comune di Sassari, Università di Cagliari, Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo della Sardegna, Polo museale della Sardegna.

Parteciperanno all'evento decine di studiosi, in diverse sessioni, dal Neolitico fino all’età post-classica, senza tralasciare il quadro generale della Sardegna nel Mediterraneo, le metodologie di indagine archeologica e di conservazione.

In apertura, dopo i saluti istituzionali, saranno proposte le testimonianze di quanti hanno conosciuto e amato la straordinaria figura dello studioso, e sarà proiettato il documentario “Ercole Contu e la scoperta della Tomba dei Vasi Tetrapodi”, premiato all’Archeofilmfestival di Firenze.