L'Università e l'Azienda ospedaliero universitaria di Sassari alla Settimana Italia-Cina per la Scienza e la tecnologia

Giovedì, 16 Novembre 2017

SASSARI. Missione in Cina per l'Università di Sassari e l'Azienda ospedaliero universitaria, che nei giorni scorsi hanno preso parte all'ottava edizione della "Settimana Italia-Cina su scienza, tecnologia e innovazione". Il Rettore dell'Ateneo prof. Massimo Carpinelli e il Direttore generale AOU dott. Antonio D'Urso hanno avuto l'occasione di rappresentare il mondo universitario e sanitario italiano a un appuntamento ormai consolidato. Si tratta dell’evento decisamente più importante in tema di scienza e tecnologia nell’ambito delle relazioni tra i due Paesi. Erano presenti oltre 1500 persone e i principali attori del mondo della ricerca e dell’industria.

Corsi di laurea internazionali in Architettura e Pianificazione. Durante la cerimonia inaugurale che si è tenuta a Pechino il 14 novembre, alla presenza del Ministro italiano dell’Istruzione, Università e Ricerca, Valeria Fedeli, e del Ministro della Scienza e della Tecnologia cinese, Wan Gang, Massimo Carpinelli ha firmato due accordi internazionali con l'Università di Tianjin, una delle più importanti dell'intera Cina, rappresentata dal Presidente Zhong Denghua. Gli accordi prevedono l’attivazione del Corso di laurea magistrale internazionale in “Architecture” e del corso magistrale internazionale in  Pianificazione “Planning and Policies for the City, Environment and Landscape". Il coordinamento è affidato alla prof.ssa Alessandra Casu con la collaborazione dei docenti prof. Francesco Spanedda (per il percorso in Archeologia) e prof.ssa Silvia Serreli (per il percorso in Pianificazione e politiche per la città, l'ambiente e il paesaggio). Nel corso della cerimonia, un altro docente dell'Università di Sassari, prof. Plinio Innocenzi, Addetto scientifico dell'ambasciata d'Italia in Cina, ha ricevuto un riconoscimento per le attività di cooperazione scientifica e tecnologica Italia-Cina.

"La firma di questi accordi consolida la posizione dell’Università di Sassari in un Paese che sta conoscendo un periodo di fortissima espansione tecnologica e industriale”, osserva Massimo Carpinelli. L’Università di Sassari fa parte di un gruppo molto ristretto di atenei italiani invitati a partecipare alla Settimana Italia-Cina della Scienza e della Tecnologia e, del resto, sono pochissime le università italiane che, ad oggi, hanno concluso accordi di collaborazione con atenei cinesi.

Medici cinesi e infermieri egiziani nelle cliniche universitarie sassaresi. La missione di Massimo Carpinelli e Antonio D'Urso è proseguita nell’antica città di Yan’an per la visita delle cliniche universitarie. «L'azienda ospedaliero universitaria di Sassari si conferma punto di riferimento per la didattica, la ricerca e l'assistenza anche per le realtà internazionali – ha detto il manager dell'Aou Antonio D'Urso –. I nostri ospedali, grazie alla presenza di professionisti nel loro settore, attraggono medici dall'estero che per tre mesi scelgono Sassari per completare la loro formazione specialistica». Negli ultimi due anni infatti, nel quadro del programma Specialist International Clinical Training (SICT), attraverso sette progetti portati avanti dall'Università di Sassari, sono già arrivati in città oltre 300 medici cinesi. L’accordo internazionale tra l'Università di Yan'An, l’Ateneo di Sassari e l'Aou sassarese consentirà l'avvio dell'ottavo progetto e porterà un gruppo di medici di Yan'An (nella provincia dello Shaanxi) a formarsi nei reparti dell'Azienda ospedaliero universitaria di viale San Pietro. A questo si aggiunge un altro progetto del Dipartimento di Scienze biomediche dell'Università di Sassari grazie al quale alcuni infermieri egiziani potranno trascorrere un periodo di formazione nelle strutture ospedaliere sassaresi.

A Yan'An erano presenti anche due medici dell'Aou, l'endocrinologo Giuseppe Fanciulli che ha incontrato i suoi omologhi per un approfondimento sui temi legati alla materia, ed Elena Aiello, ricercatrice medico della Riabilitazione che con i colleghi cinesi ha approfondito i temi legati allo sviluppo della robotica applicata alla riabilitazione.