L'Università di Sassari a Parigi per l'Assemblea Generale UNIMED

Martedì, 31 Ottobre 2017

PARIGI. Il Rettore dell’Università di Sassari, Massimo Carpinelli, è all’Università Parigi 1 Panthéon-Sorbonne per l’Assemblea generale UniMed 2017 "Per un nuovo Mediterraneo dei saperi" che si concluderà oggi, martedì 31 ottobre. UniMed, Unione delle Università del Mediterraneo di cui Uniss fa parte, è uno strumento di grande rilievo per un'istituzione come l'Università di Sassari che ha fatto della cooperazione internazionale una sezione qualitativamente e quantitativamente importante dell'attività istituzionale. Il nuovo corso di laurea in Sicurezza e cooperazione internazionale è infatti solo l'ultimo tassello e la logica conclusione di un percorso impostato da tempo.

Ieri Massimo Carpinelli è stato uno dei relatori della giornata, e ha tenuto un discorso sulle prospettive di miglioramento dei processi di formazione nell’area mediterranea. I flussi migratori sono una sfida impegnativa del nostro presente, ma sono anche una risorsa. “Inclusione è la parola chiave – ha detto il Rettore – E le università possono giocare un ruolo senza precedenti, all’insegna dell’istruzione e della ricerca".

UniMed è l’Unione delle Università del Mediterraneo a cui aderiscono 103 università associate provenienti da 24 Paesi di entrambe le sponde del Mediterraneo. UniMed promuove un’università “senza le mura” e ha lo scopo di favorire la ricerca universitaria e la formazione nella regione euro mediterranea per contribuire alla cooperazione scientifica, culturale, sociale ed economica. 

L’Università di Sassari sta realizzando con UniMed importanti progetti come quello denominato “Sardegna ForMed”, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, grazie al quale numerosi studenti arrivano dal Nord Africa (Marocco, Tunisia, Algeria) per laurearsi all'Università di Sassari, acquisendo competenze che possono essere utili sia per i loro Paesi di origine, sia per i territori che li ospitano.

Ma le attività di cooperazione internazionale dell'Università di Sassari sono cominciate ben prima e oggi sono circa 500 gli accordi di collaborazione con università e centri di ricerca, in settori come medicina,archeologia, gestione delle acque e dei suoli, agricoltura sostenibile, mediazione, medicina veterinaria. L'Ateneo ha partner in Africa (Ghana, Tunisia, Egitto), nelle Americhe, in Asia, in particolare in Vietnam eCina. In Vietnam – ha ricordato il Rettore -l'Università di Sassari è parte del progetto "Carlo Urbani", così chiamato in onore di un microbiologo italiano che morì studiando la SARS. Con la Hué University of Medicine and Pharmacy, l'Ateneo di Sassari sta sviluppando un Mastr's Degree biennale in "Medical Bio Technology".

E' in corso, inoltre, il progetto "InterUniversity Learning in Higher Education on Advanced Land Management" (ILHAM), finanziato dall'Unione Europa all'interno del programma Erasmus+ Capacity Building.Guidato da Luciano Gutierrez, delegato all'Internazionalizzazione dell'Università di Sassari e ugualmente presente a Parigi all'Assemblea generale dei soci UniMed, il progetto è coordinato dal Nucleo di ricerca sulla Desertificazione dell'Università di Sassari e ha lo scopo di istituire in Egitto un Master sul tema della gestione sostenibile del territorio insieme a quattro Università Egiziane: l'Università di Alessandria, l'Università del Cairo, l'Università di Damanhur e l'Università di Zagazig. Solo il 3% del territorio egiziano è coltivato, tuttavia nel Paese esistono rilevanti processi di desertificazione e urbanizzazione che provocano ogni anno la riduzione di terra coltivabile. Obiettivo di questa azione è dunque migliorare il livello di conoscenze teorico-pratiche dei docenti egiziani e sviluppare nuovi metodi di didattica per corsi universitari con un forte carattere multidisciplinare.