Competence Center

L'Università di Sassari è competence center nel programma MISE Industry 4.0

Lunedì, 28 Maggio 2018

Orientamento, formazione, finanziamenti e agevolazioni, incubatori e acceleratori e ancora robotica e tecnologie digitali al servizio dell'industria.

Con queste pafrole chiave si descrive il progetto 4.0 di "Artes" che vede l’Università di Sassari come unica in realtà in Sardegna.
Nel suo ultimo giorno da ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, ha pubblicato la graduatoria degli otto "centri di competenza" ammessi alla fase negoziale con ministero, in vista dell'accesso a oltre 70 milioni di finanziamenti pubblici. E tra questi c'è anche quello che, con coordinatrice la Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, vede impegnata in prima fila l'università di Sassari.
La "cordata" conta 13 tra università e centri di ricerca e 146 imprese, selezionate tramite un avviso pubblico, tra cui le due "sarde" Abinsula e Fiumesanto, e unisce enti, istituzioni, associazioni di categoria, fondi di investimento, per realizzare progetti di ricerca applicata, di trasferimento tecnologico e di formazione su tecnologie avanzate, nel quadro degli interventi connessi al piano nazionale Industria 4.0.

Il progetto ARTES 4.0

La proposta di Centro di Competenza ARTES 4.0, coordinata dalla Scuola Superiore Sant’Anna in risposta al bando MISE del 29 gennaio 2018, è finalizzata a costituire una rete ad alta specializzazione per il servizio all’innovazione delle imprese nelle aree della robotica avanzata e delle tecnologie digitali abilitanti collegate.

Il partenariato

  • Scuola Superiore Sant’Anna,
  • Scuola Normale Superiore,
  • Università di Pisa,
  • Università di Firenze,
  • Università di Siena,
  • Scuola IMT Alti Studi di Lucca,
  • LENS,
  • Università Politecnica delle Marche,
  • Università Campus Bio-Medico di Roma,
  • Università degli Studi di Sassari,
  • Università degli Studi di Perugia,
  • le reti territoriali del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR),
  • Istituto Italiano di Tecnologia (IIT).

Cos'è?

Il centro di competenza è un polo di innovazione costituito da più soggetti, pubblici e privati, nella forma del “partenariato pubblico-privato”, con lo scopo di realizzare un articolato programma di attività – comprendente servizi di orientamento e formazione alle imprese nonché l’attuazione di progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale - finalizzato alla realizzazione, da parte delle imprese fruitrici, in particolare delle PMI, di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo e l’adozione di tecnologie avanzate in ambito Industria 4.0.

Benefici

I benefici sono concessi, nella forma di contributi diretti alla spesa, in relazione a:

a)      costituzione e avviamento dell’attività del centro di competenza, nel rispetto delle condizioni di cui all’articolo 27 del Regolamento GBER, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute, per un importo complessivo non superiore a euro 7.500.000 per ciascun centro di competenza;

b)      progetti di innovazione, ricerca industriale e sviluppo sperimentale presentati dalle imprese nell’ambito del programma di attività del centro di competenza, nel rispetto delle condizioni di cui agli articoli 25, 28 e 29 del Regolamento GBER, nella misura del 50 per cento delle spese sostenute per un importo massimo non superiore a euro 200.000 per ciascun progetto.

Agli interventi di cui al comma precedente, lettera a), è destinata una quota non superiore al 65 per cento delle risorse disponibili e ai progetti di cui alla lettera b) una quota non inferiore al 35 per cento.