LIFE Safe For Vultures in campo contro il rischio di avvelenamento della fauna selvatica

Venerdì, 19 Novembre 2021

Il progetto LIFE Safe for Vultures vuole assicurare la sopravvivenza a lungo termine del Grifone in Sardegna. Una delle maggiori minacce per questa specie è l’avvelenamento, perciò il progetto prevede la preparazione dei cani antiveleno e la formazione degli agenti del Corpo forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna da coinvolgere nell’attività del Nucleo cinofilo antiveleno istituito in via sperimentale grazie a LIFE Under Griffon Wings, progetto che ha operato per favorire la crescita della popolazione di Grifone nel nord-ovest della Sardegna.

Di recente nel cantiere di Forestas delle Prigionette, ad Alghero, e nell’aeroporto di Fenosu, a Oristano, si è completato il corso teorico-pratico di formazione degli agenti coordinato dalla veterinaria Raffaella Cocco, ricercatrice del Dipartimento di Medicina Veterinaria dell’Università di Sassari e responsabile dell’addestramento dei cani per l’unità cinofila, col supporto degli agenti forestali che già fanno parte del nucleo cinofilo antiveleno.

L’attività si è concentrata in un ciclo di quattro giornate teoriche e operative. Durante la sessione teorica si è parlato del grifone in Sardegna, dei risultati del primo progetto e dell’aerale del progetto appena iniziato. Si è parlato delle altre minacce su cui interviene LIFE Safe for Vultures – progetto finanziato da LIFE 2014-2020, il nuovo Programma per l’ambiente e l’azione per il clima, di cui sono partner anche Agenzia Forestas, Vulture Conservation Foundation ed E-Distribuzione – su cui il corpo forestale avrà voce in capitolo, per poi concentrarsi sul fenomeno degli avvelenamenti e concludere con un excursus su etologia e fisiologia del cane, modo di comunicare, benessere e salute, tecniche educative cinofile, conduzione del cane, sistemi di ricerca e legislazione. Nella parte pratica si è illustrata l’attività delle unità già attive: come ci si equipaggia, ci si divide i compiti, si pianificano interventi e pattugliamenti, che protocolli seguire in caso di rilevamento delle carcasse. Poi le prove dimostrative coi cani in addestramento e quelli già in attività su come si svolgono una ricerca e un ritrovamento.

Sfortunatamente ancora oggi nel mondo agropastorale c’è chi difende coltivazioni e allevamenti avvelenando la fauna selvatica, considerata come nemico da estirpare a ogni costo, anche ambientale. Topicidi e altri materiali altamente nocivi per gli animali vengono acquistati legalmente e usati in modo improprio con possibili ripercussioni, dirette e indirette, anche sulla salute degli animali domestici, dell’uomo e dell’ambiente.

Di recente il fenomeno è riemerso con alcune vicende giudiziarie che ne hanno riproposto l’attualità, confermando che non si può abbassare la guardia, ma il Cfva rileva nell’isola un calo dei casi: evidentemente inizia a dare i suoi frutti anche l’attività del nucleo cinofilo antiveleno in tema di informazione, prevenzione, repressione e sanzione. Ora il suo impegno si estende a tutta l’isola.

 

Progetto Life Safe for Vultures