Lavoro smart_Università di Sassari

L’Ateneo c’è e lavora on line: un po’ di numeri

Martedì, 31 Marzo 2020

L’Università degli Studi di Sassari ha avviato il lavoro agile facilitando il lavoro da casa dei propri dipendenti immediatamente dopo il Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 4 marzo, volto a promuovere il distanziamento sociale per il contenimento dei contagi da Covid-19. In prima battuta, sono stati 80 i componenti del personale tecnico-amministrativo e bibliotecario che hanno aderito al lavoro agile nell’amministrazione centrale e 60 nei dieci dipartimenti dell’Ateneo.

I numeri sono cresciuti dopo la nota del Direttore generale del 13 marzo, che ha fatto seguito a nuovi provvedimenti governativi ancora più restrittivi. Attualmente, sono 187 nell’amministrazione centrale (compreso il sistema bibliotecario) e 169 nei dipartimenti. In pratica, la totalità dei lavoratori la cui attività è compatibile con il lavoro da casa stanno continuando a prestare la propria opera per assicurare la continuità dei servizi e degli uffici dell’Ateneo di Sassari.

La prosecuzione del supporto amministrativo, infatti, è fondamentale per gli studenti e gli utenti dell’Università di Sassari, considerato che la didattica è andata avanti in modalità telematica con lezioni, esami di profitto ed esami di laurea nel rispetto del decreto rettorale tempestivamente emanato il 10 marzo.

Didattica a distanza

Al 20 marzo, l’Ateneo di Sassari contava 14 laureati e laureate a distanza; inoltre, 251 studenti hanno sostenuto esami a distanza con 677 insegnamenti su 950 del secondo semestre erogati in e-learning (71%). I numeri sono destinati ad aumentare dato che alcuni corsi a distanza inizieranno a partire dal mese di aprile.