LANDWORKS PLUS

LANDWORKS PLUS (LW+): in-segnare il paesaggio

Mercoledì, 19 Settembre 2018

Scelto tra le oltre 300 proposte arrivate da tutta Italia,“LANDWORKS plus: in-segnare il paesaggio” è uno dei progetti selezionati dal bando nazionale culturability che per la sua attuazione riceverà 50 mila euro e un percorso di incubazione.

Il progetto scelto fra i sei selezionati della quinta edizione del bando culturability. “LANDWORKS PLUS (LW+): in-segnare il paesaggio” di Sassari è stato scelto fra le 341 proposte candidate da tutta Italia alla call promossa da Fondazione Unipolis per sostenere progetti culturali innovativi ad alto impatto sociale che rigenerano e riattivano spazi abbandonati o sottoutilizzati: LW+ mira alla tutela, valorizzazione e rivitalizzazione dell’antico complesso minerario dell’Argentiera, patrimonio UNESCO.

Il progetto, ideato dall’Associazione Culturale LandWorks (LW) e sviluppato dagli architetti Paola Serrittu e Andrea Maspero e altri giovani collaboratori, sotto la direzione del Prof. Stefan Tischer, coinvolge il Comune di Sassari, il Parco Geominerario storico e ambientale della Sardegna, l'Università di Sassari con il Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica, l’Accademia delle belle Arti di Sassari, l’Istituto di Istruzione Superiore Devilla di Sassari, l’Associazione Erasmuss - ESN Sassari e l’Associazione Culturale Formore Istruzione, con la partecipazione attiva della Chaire Unesco-Université de Montreal-Canada, della SoA+D-School of Architecture and Design-KMUTT- Bangkok-Thailandia, della TUM-Technische Universität München-Germania e della AHO-Oslo School of Architecture and Design-Norvegia. 

L'organizzazione capofila (LW), nata all'interno del DADU dell'Università di Sassari, grazie alla preziosa collaborazione dell’amministrazione comunale, lavora da tempo sul territorio e organizza workshop internazionali per la realizzazione di installazioni d'arte, architettura e paesaggio. L'obiettivo è rendere il presidio dell’area permanente, combinando attività di formazione e laboratori di progettazione paesaggistica, un museo al chiuso e open air, conferenze, seminari, visite guidate, festival e attività di marketing culturale. La sfida principale è quella di rigenerare l’ex borgo minerario attraverso la realizzazione di progetti e iniziative “dal basso”, diventando modello virtuoso e sostenibile di eccellenza globale, esportabile, replicabile e scalabile in altre realtà, riferimento per il dibattito culturale e artistico ad ampia scala. 

Di seguito gli altri cinque progetti scelti assieme a LANDWORKS: ConMe - Convento Meridiano di Cerreto Sannita (BN), Da Grande sarò un teatro! di San Vito dei Normanni (BR), Fare Scuola di Modena, Imbarchino di Torino, Spazio Franco di Palermo. Raccontano la storia dei tanti luoghi dimenticati d’Italia che possono riprendere vita a partire dalla cultura e dalla creatività, dall’impegno e dalla passione di tanti giovani. Ciascuno di questi riceverà 50 mila euro e la possibilità di prendere parte al percorso di accompagnamento e mentoring previsto dal bando. 

La selezione è stata fatta da una Commissione di Valutazione fra i 15 finalisti che, avendo superato la prima fase di selezione del bando nel mese di maggio, erano poi stati ammessi a un primo percorso di formazione, organizzato da Unipolis in collaborazione con Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo. Un lavoro difficile quello della Commissione, considerato il numero, la qualità e la visione dei partecipanti. 

Il budget complessivo del bando è pari a 450 mila euro tra contributi economici per lo sviluppo delle iniziative, percorso di accompagnamento per l’empowerment dei team e rimborsi spese per partecipare alla formazione. Ai 400 mila euro stanziati da Unipolis, si aggiunge un contributo della Direzione Generale Arte e Architettura Contemporanee e Periferie Urbane del Ministero dei beni e delle attività culturali, che ha consentito di selezionare un sesto progetto tra i finalisti. In particolare, il riconoscimento del Ministero è stato attribuito al progetto “Fare Scuola”.

Già negli scorsi anni, culturability ha riscontrato ottimi risultati di partecipazione, in termini di aderenti e di qualità delle proposte, come dimostrato dai successi delle realtà sostenute che continuano i loro percorsi di sviluppo. Complessivamente, per le cinque edizioni Fondazione Unipolis ha investito oltre un milione e 800 mila euro e 3.112 sono stati i progetti partecipanti.

Foto di Sally Craven