Marramao

La pluralità dei femminismi

Lunedì, 7 Giugno 2021

Grazie all’indicazione della Professoressa Antonietta Mazzette, ordinario di Sociologia Urbana, Prorettrice per i rapporti tra Università e Territorio, attenta osservatrice e analista dei fenomeni culturali che attraversano la società contemporanea, viene riportato nel sito istituzionale dell’Ateneo, l’audio dell’incontro tra la Professoressa Nicla Vassallo, Ordinario di Filosofia Teoretica e Ricercatore Associato Isem/Cnr e il Professore Giacomo Marramao, Professore Emerito dell’Università di Roma Tre, affinché ne venga data la massima diffusione, per via della rilevanza dell’audio sotto alcuni profili: culturale, filosofico, intellettuale, politico, sociale.

Nel dialogo intessuto tra due eminenti figure del panorama della ricerca filosofica dell’accademia italiana ed internazionale, viene enucleata la tematica del femminismo, declinata nelle sue molteplici direzioni e versioni.

Il Professor Marramao afferma: “La pluralità dei femminismi è garanzia di democrazia aperta”.

Anticipando alcuni argomenti dello snodarsi dell’interessante e affascinante dialogo spianato dalle verve maieutica della Professoressa Vassallo, si fa riferimento ai temi che trattano le diverse filosofie femministe nel tentativo di uscire dal patriarcato. Filosofie femministe internazionali che il Professor Marramao conosce più della stessa Professoressa.

I due filosofi convergono nel considerare il dialogo la forma di pensiero, comunicazione, ragionamento favorevole, opportuna, necessaria per riflettere sulle eterogenee tesi delle variegate concezioni (categorie?) sulle donne, sulle loro esistenze, sulle loro conoscenze, sui loro futuri. 

Un urgente coinvolgimento, inoltre, viene rivolto agli intellettuali, per l’elaborazione di una “denuncia” diffusa che contrasti il drammatico fenomeno del “femminicidio” e delle troppe violenze contro le donne.

Nel dialogo, dal Professor Marramao emerge anche un rilevante avvertimento alle protagoniste e ai protagonisti delle battaglie per la formazione del “femminile”, affinché non cadano nella subdola trappola di un certo tipo di maschio che, nelle vesti di alleato del femminile. contrabbanda il “fratriarcato”, per la riaffermazione del maschilismo.

Un grazie sentito alla Fondazione Lelio e Lisli Basso. 

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