Il Rettore Uniss Massimo Carpinelli alla presentazione del progetto ET al Sigrav 2018 (Pula)

Il progetto Einstein Telescope alla conferenza Sigrav di Pula

Lunedì, 10 Settembre 2018

Il Sigrav 2018, conferenza internazionale biennale della Società italiana per la relatività generale e la gravitazione, è stata l’occasione per presentare il progetto Einstein Telescope (ET), che vede in prima linea l’Università di Sassari e l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare con il sostegno del Ministero dell’istruzione, Università e ricerca e della Regione Sardegna

Lunedì 10 settembre a Santa Margherita di Pula, proprio in apertura del Sigrav, il progetto è stato illustrato a un’ampia platea di fisici provenienti da tutto il mondo nel corso di una tavola rotonda intitolata “Dalle stelle di neutroni al progetto ET”, a cui hanno partecipato tra gli altri il Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e il portavoce del progetto Fulvio Ricci (INFN e Sapienza Università di Roma).

“Il progetto ET potrebbe avere implicazioni rivoluzionarie per l’astrofisica, la fisica fondamentale, la cosmologia, perché permetterebbe di approfondire le nostre conoscenze sulle origini dell’universo. La candidatura del sito Sos Enattos nei pressi di Lula, da noi proposta e sostenuta fin dall'inizio, porterebbe la Sardegna a diventare un punto di riferimento della ricerca internazionale e mondiale", ha dichiarato il Rettore dell'Università di Sassari e fisico Massimo Carpinelli, una delle anime scientifiche del progetto. Oltre all'Ateneo di Sassari, anche l'INFN, il MIUR e la Regione Sardegna sostengono la candidatura della Sardegna ad ospitare la nuova infrastruttura di ricerca nell’ambito del European Strategy Forum on Research Infrastructures.

Dalle miniere osserviamo l'universo

Del progetto ET si continuerà a parlare: non solo perché il risultato della competizione europea si conoscerà nel 2020, ma anche perché l’Università di Sassari lancia una serie di eventi divulgativi intitolati “Dalle miniere osserviamo l’Universo”.

Il calendario delle iniziative, coordinato dal ricercatore Domenico D’Urso (Dipartimento di Chimica e Farmacia-Università di Sassari), comincerà giovedì 27 settembre proprio a Lula, con due incontri distinti in programma a partire dalle 9.00 nell’Istituto comprensivo di Bitti e destinati agli allievi delle scuole elementari e medie. Domenico D’Urso (università di Sassari) ed Enrico Calloni (Università Napoli Federico II) saranno a disposizione dei giovanissimi studenti per chiarire ogni dubbio sulle onde gravitazionali e la cosmologia.

Si prosegue il 28 settembre alle 10.00 nell’aula magna universitaria di via Salaris 18 a Nuoro, con la conferenza “Dalle miniere osserviamo l’Universo: Le Onde Gravitazionali”, Dr. D. D’Urso (ET, Università degli Studi di Sassari). L’evento è cura di UniNuoro nell'ambito delle attività di SHARPER 2018, in collaborazione con l'Università di Sassari.

“Dalle miniere osserviamo l’Universo” culminerà venerdì 28 settembre con un doppio appuntamento collegato alla Notte europea dei ricercatori coordinata da Frascati Scienza: a Lula, nella ex miniera di Sos Enattos a partire dalle 18.00, il pubblico potrà assistere a dimostrazioni pratiche, seminari sulle onde gravitazionali, sulla geologia della Sardegna (a cura di Giacomo Oggiano e Stefano Cuccuru) e la guida alle stelle. Partecipano Marica Branchesi (ricercatrice del Gran Sasso Science Institute), Gian Nicola Cabizza (Società astronomica turritana) e Domenico D'Urso.

Contemporaneamente gli stessi argomenti saranno illustrati a Sassari in piazza Castello, nel corso degli eventi organizzati dall’Università di Sassari in città per la Notte europea dei ricercatori. Valeria Sipala (Università di Sassari) farà una "Dimostrazione del principio di funzionamento della tecnica di misura delle Onde Gravitazionali: l’Interferometro", mentre la parte relativa alla geologia sarda sarà curata da Giacomo Oggiano, Stefano Cuccuru, Paola Mameli e Leonardo Casini.