Il potere delle immagini

Martedì, 23 Ottobre 2018

CAGLIARI. Ha preso il via il 23 ottobre a Cagliari il secondo meeting del progetto FitOptiVis destinato a rendere sempre più funzionali e percettivi i sistemi di computazione.

L'Università di Sassari è ai vertici del coordinamento di FitOptiVis. Si tratta di un progetto finanziato nell'ambito del programma Horizon 2020 attraverso l'iniziativa ECSEL (Electronic Components and Systems for European Leadership) con il supporto di agenzie nazionali (in Italia il Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca) dal costo complessivo di 22 milioni di Euro. Sono coinvolti 29 partner provenienti da cinque diversi paesi Europei: Olanda, Spagna, Finlandia, Repubblica Ceca, e Italia. Il gruppo scientifico dell’Università di Sassari è guidato dalla ricercatrice Francesca Palumbo del Dipartimento di Chimica e Farmacia, al suo fianco per Uniss anche il prof. Luca Pulina sempre del Dipartimento di Chimica e Farmacia e il prof. Enrico Grosso del Dipartimento di Agraria. Il coordinamento scientifico dell'intero progetto è affidato alla dott.ssa Francesca Palumbo - anche in questo caso come nel progetto CERBERO (www.cerbero-h2020.eu) -  e a due professori Olandesi: Twan Basten della Eindhoven University of Technology (TU/e) e Zaid Al-Ars della Delft University of Technology.

Lo scopo del progetto FitOptiVis è quello di migliorare le capacità “sensoriali” dei moderni sistemi di computazione. In un mondo in cui i sistemi diventano sempre più intelligenti e capaci di prendere decisioni in autonomia è importante che vengano migliorate anche le loro capacità percettive, e l’elaborazione di immagini e video è una parte fondamentale di questo processo. FitOptiVis intende fornire strumenti di progettazione e componenti in grado di migliorare, automatizzare e rendere pervasiva l’elaborazione di immagine in sistemi embedded e sistemi distribuiti.

Nel team di FitOptiVis in Italia è coinvolta anche Abinsula, che ha instaurato con l’Università di Sassari un proficuo rapporto di collaborazione e che nel progetto riveste anche il ruolo di coordinatore italiano e Innovation Manager, nella figura della dott.ssa Katiuscia Zedda. Partecipano l’Università di Cagliari, che ospita questo secondo meeting scientifico grazie al lavoro delprof. Luigi Raffo e del dott. Carlo Sau, l’Università degli Studi di L’Aquila, le aziende Aitek, Società Acquedotti Tirreni e IsaRail. Il coordinamento amministrativo del progetto è affidato a Frank van der Linden (Philips Medical Systems, Olanda).

La validazione delle tecnologie di FitOptiVis in Italia verrà condotta su un sistema di approvvigionamento idrico già esistente messo a disposizione dalla Società Acquedotti Tirreni. Questo sistema comprende una falda acquifera (in cui la sorgente è accessibile tramite un pozzo di ispezione), un acquedotto (per la maggior parte sotterraneo e con alcuni pozzi di ispezione) e un serbatoio di distribuzione. La criticità del servizio idrico, anche in prospettiva di sicurezza, rende il monitoraggio di questo tipo di infrastruttura molto difficoltoso con i sensori standard attualmente disponibili. "Il meccanismo di controllo degli accessi è molto importante e andrebbe garantito lungo tutti i punti chiave della struttura (pozzi di ispezione e serbatoio di distribuzione) – spiega Francesca Palumbo - Per risolvere tali problematiche, FitOptiVis intende integrare nella struttura preesistente un sistema di monitoraggio avanzato basato sulla cooperazione di stazioni fisse e mobili, smart cameras con capacità di interpretazione automatica delle immagini, video e droni, in modo da abbattere i tempi di intervento ed accedere in sicurezza alle aree pericolose".

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