Il 2 febbraio è la Festa di San Biagio

Martedì, 1 Febbraio 2022

SASSARI. Mercoledì 2 febbraio la Clinica Otorinolaringoiatrica dell'Università di Sassari, diretta dal Prof Francesco Bussu, celebra il suo santo protettore: San Biagio.

Come da tradizione, i medici e il personale della Clinica Otorinolaringoiatrica accompagnano l’Arcivescovo, Monsignor Gian Franco Saba, per un saluto e una benedizione dei malati del reparto, con l'ostensione della reliquia del santo.

Quest'anno per celebrare la giornata, alle 12.45 nell'aula magna dell'Università di Sassari alla presenza del Magnifico Rettore, il professor Gaetano Paludetti, Direttore dell’Otorinolaringoiatria dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Roma, terrà una lectio magistralis su “Attualità nell’oncologia delle ghiandole salivari”.

Nel pomeriggio alle 16.00, l’Arcivescovo Gian Franco Saba celebrerà la Messa nel Duomo di San Nicola, con nuova ostensione della reliquia del Santo conservata a Sassari in un reliquiario d'argento del 1500 custodito nella Cattedrale di Sassari. 

La liturgia eucaristica potrà essere seguita sul canale YouTube della Cappellania ospedaliera dell’Aou di Sassari (https://www.youtube.com/channel/UCk6AkJrN07RqyFZLqF2hjOg) e sulla pagina Facebook dell'Ateneo.

Tutti i dettagli qui: https://www.uniss.it/uniss-comunica/eventi/attualita-nelloncologia-delle...

L'approfondimento

I tumori delle ghiandole salivari

"Nella variegata famiglia dei tumori cervico-facciali - spiega il prof. Bussu -quelli delle ghiandole salivari sono tra i più rari e presentano delle peculiari difficoltà nella fase diagnostica e terapeutica.

Nella fase diagnostica l’aspetto più importante è poter discriminare tra masse benigne e masse maligne. A questo fine, sotto la guida del professor Paludetti al Policlinico Gemelli, siamo stati i primi otorinolaringoiatri italiani ad attivare un servizio di Agoaspirati del collo e delle ghiandole salivari sotto guida ecografica. Lo stesso servizio è attivo dal 2017 presso la AOU di Sassari, e ci consente di ottimizzare il percorso diagnostico di tutti i pazienti con tumefazioni (rigonfiamenti) del collo e delle ghiandole salivari, con attese medie inferiori alle 2 settimane per l’esecuzione dell’esame.

Il trattamento dei tumori delle ghiandole salivari è chirurgico, e prevede l’asportazione della ghiandola stessa, chirurgia delicata per la presenza delle strutture nervose che controllano il movimento della faccia (nervo facciale), che negli ultimi 5 anni è stata eseguita circa 300 volte (per lesioni della ghiandola parotide e della ghiandola sottomandibolare) presso la AOU di Sassari, divenuto uno dei centri di riferimento in Italia.

In caso di tumori maligni, i chirurghi lavorano in squadra con tutti gli altri specialisti che hanno un ruolo nella diagnosi e nel trattamento in un gruppo che - sull’onda dell’MD Anderson di Houston dove ho trascorso un fruttuoso periodo formativo - chiamiamo “tumor board”, cosicché tutte le decisioni sono collegiali e coinvolgono tutte le competenze specifiche. Si è dimostrato che tale approccio multidisciplinare migliora drasticamente le possibilità di guarigione di tutti i tumori cervicofacciali inclusi quelli salivari", conclude Francesco Bussu.