Serra Buscalioni

Ex orto botanico: Uniss cammina insieme alla città

Giovedì, 21 Ottobre 2021

Un angolo di Sassari antichissimo ma che quasi tutti ignorano potrebbe ritornare a disposizione della città, anche grazie all’appoggio e supporto con cui  l’Università di Sassari sostiene il variegato comitato di cittadini (un insieme rappresentato principalmente da comitato di quartiere di San Giuseppe e al comitato Ambiente di Sassari) che da anni tentano di riconvertire quell’area privata a parco pubblico.

La disponibilità dell’ateneo sassarese ha anche un significato squisitamente storico, essendo stata quest’area anche sede dell’orto botanico dell’Università, memoria storica che si ricollega alla attività di riqualificazione urbana nella quale l’ateneo si sente partecipe.

Stiamo parlando dell’area verde che si trova fra via Repubblica Romana e via Pasquale Paoli, i cui resti più visibili dall’esterno sono costituiti dal vecchio muro secentesco con la nicchia della Madonna, protetto da una grande quercia, ultimo segno del convento del Carmine extra muros.

Altro resto importante, ma non visibile dall’esterno se non parzialmente, è la vecchia Serra Buscalioni, edificata nel 1903 e l’area circostante di circa 4000 mq.

Tutto questo processo ha bisogno di due passaggi essenziali che sono costituiti dalla acquisizione da parte del Comune di Sassari e dalla successiva apposizione del vincolo monumentale da parte della Soprintendenza e in tale direzione si sta muovendo l’iniziativa dei comitati.

In questo quadro ancora parzialmente da instradare verso una definizione della fruibilità pubblica di questa area, l’Università si inserisce come uno dei principali protagonisti della scena urbana come motore di cambiamento culturale, contribuendo in termini di conoscenza e di innovazione sociale.

L’interesse dell’ateneo, inoltre, rientra nella sua dimensione educativa, attraverso la cultura dello sviluppo sostenibile e, particolarmente in questo caso, di miglioramento della qualità della vita e di contrasto dell’inquinamento atmosferico in una zona della città così densamente popolata e povera di importanti zone verdi e di condivisione dei cittadini.

L’argomento è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa a cui hanno partecipato il Prorettore Andrea Fausto Piana, la Prorettrice ai rapporti con il Territorio Antonietta Mazzette e i rappresentanti dei comitati promotori dell’iniziativa di salvaguardia dell’area.