Disabilità, consegnati i premi Farace 2017

Lunedì, 22 Maggio 2017

SASSARI. L'aula magna dell'Università di Sassari ha ospitato questa mattina gli studenti degli Istituti che hanno aderito al "Premio Francesco Farace" con la loro sensibilità e fantasia. Hanno vinto Alessia Santona, Alessandro Tanca, Arianna Pau e Mirko Cordella. L'Ateneo ha premiato coloro che hanno mostrato una più elevata  capacità di recepire e comunicare l'importante messaggio dell'accettazione e del superamento delle barriere architettoniche e sociali che deve affrontare chi si trova “dall'altra parte” della normalità. Concreti, immediati e, in alcuni casi, commoventi i messaggi trasmessi dai ragazzi con i loro elaborati.

La consegna dei premi è stata preceduta dall'intervento del professor Stefano Sotgiu, delegato rettorale per le problematiche degli studenti disabili e con DSA, che ha sottolineando la grande partecipazione – quantitativa e qualitativa - al Premio Farace. I quattro vincitori, che hanno ricevuto un premio di mille euro ciascuno,  hanno presentato degli elaborati fortemente significativi, ognuno per una sezione (poesia, video, racconto e quadro).

Il premio per la sezione "poesia" è stato assegnato ad Alessia Santona (Liceo Marconi di Sassari) con “Il silenzio è vuoto”: il disagio, la confusione e il senso di disorientamento di una disabilità sensoriale rappresentata come un angelo sgraziato, confuso e isolato e il suo senso di solitudine creato dalla lontananza, uditiva e sostanziale, degli altri che finisce per spezzargli le ali.

Alessandro Tanca del Liceo artistico Figari di Sassari ha vinto la sezione "video" con un corto molto coinvolgente, che evidenzia come il ricordo di una precedente “normalità” non debba uccidere la voglia di sognare e di ri-vivere sensazioni di gioia.

Arianna Pau del Liceo Satta di Nuoro ha invece raccontato il dolore per ciò che è di fatto un lutto, ovvero la perdita di un arto e di una vita indipendente. L'incontro con un'altra disabilità di una persona autistica fa nascere quella solidarietà che permette di annullare barriere materiali e pregiudizi.

Infine, per la sezione riservata ai quadri, Mirko Cordella, sempre del Liceo Figari di Sassari, ha rappresentato con un'immagine in bianco e nero, volutamente enigmatica, il chiaro-scuro di una quotidianità basata su un contrasto fra i presidi sanitari che permettono ad un disabile di muoversi in libertà e la contemporanea mancanza di presìdi “affettivi” che limitano questa libertà e causano la mancanza di una pace interiore.

Sono state assegnate anche tre menzioni. Le classi III, IV e VA dell'IPSCT di Santa Teresa di Gallura hanno presentato un esperimento “dal vivo” (“404, accesso non disponibile”) di come una città piccola e a vocazione turistica possa raggiungere un elevato grado di vivibilità e mobilità per i disabili.

Claudia Desole del Liceo Margherita di Castelvì di Sassari ha sottolineato nel racconto “Quando arriva la sera al parco giochi” come l'incontro fra un disabile e un non disabile in un parco giochi possa essere per entrambi motivo di felicità e di pensiero e riflessione (“Perché accadono certe cose? Cosa è, davvero, la felicità?”).

Struggente la lettera immaginaria di Silvia Pisanu, anche lei del Liceo Margherita di Castelvì. “Cara mamma” è il commiato di una figlia che inesorabilmente sta per lasciare la vita e trova la forza e la dolcezza per ringraziare la propria madre per averla messa al mondo e aver sacrificato la propria esistenza per seguirla con amore fino alla fine.

A tutti i partecipanti è stato consegnato un attestato in segno di ringraziamento.