Gavoi 14 marzo 2019_Dae su frutu su connoschet s'arbure

Dae su frutu si connoschet s'àrbure

Venerdì, 19 Aprile 2019

“Dae su frutu si connoschet s'àrbure” (dal frutto si riconosce l’albero) è il titolo dell’evento che si è tenuto  il 14 marzo tra Nuoro e Gavoi nell’ambito del progetto europeo Life “Future for Coppices”: una modalità  originale per allargare anche a non specialisti la discussione sui temi legati al presente e al futuro dei boschi in Sardegna.

Gli studenti del polo di Nuoro dell’Università di Sassari (corsi di laurea in Scienze forestali e ambientali e in Scienze dei servizi giuridici) hanno delineato scenari di gestione dei boschi che possano garantire la valorizzazione del patrimonio forestale e la conservazione delle risorse ambientali. Tali scenari sono stati poi presentati a Gavoi in un confronto interattivo tra un panel interdisciplinare di esperti e un folto pubblico. Con l’ausilio del software Mentimeter (che consente ai presenti di esprimere “in diretta” la propria opinione) sono state discusse le differenti modalità di gestione del patrimonio forestale e i loro effetti a lungo termine.

Simonetta Bagella, Presidente della Società Italiana di Scienza della Vegetazione e docente di botanica del Dipartimento di Chimica e Farmacia dell’Università di Sassari, ha messo in evidenza l’utilità degli indicatori di gestione forestale sostenibile acquisiti nel corso del progetto. Scilla Vernile, docente di diritto dell’ambiente dell’Università di Sassari, ha sottolineato la natura di bene pubblico dei boschi. Sara Maltoni, funzionaria di Forestas, ha chiarito la complessità della pianificazione e la necessità di valutare caso per caso la migliore forma di gestione. Sandro Roggio, architetto paesaggista, ha evidenziato l’obbligo di rispettare le procedure anche in ordine al codice dei beni culturali e del paesaggio. Antonio Leotti, scrittore-agricoltore, ha raccontato la propria esperienza di “coltivatore” in Toscana di trecento ettari di bosco ceduo, rimarcando che il paesaggio, in particolarenel nostro Paese, è frutto di secoli di agricoltura.

I vari punti di vista hanno rafforzato l’idea di una gestione integrata e la necessità di affrontare i temi del patrimonio boschivo secondo le varie competenze e necessità sociali.

Al termine della serata, nell’ambito del festival “Pensieri e Parole: libri e film all’Asinara” è stato proiettato, alla presenza della regista Anna Kauber, il film documentario “In questo mondo”, primo premio al Torino Film Festival 2018. Protagoniste della pellicola alcune donne pastore (di cui tre sarde) impegnate quotidianamente nella loro attività. È stata l’occasione ideale per sottolineare l’inscindibile legame che lega in Sardegna le foreste e le attività pastorali.

L’evento “Dae su frutu si connoschet s'àrbure” è stato realizzato nel contesto delle azioni di disseminazione del progetto Life “Future for Coppices”, coordinato dal Centro di Ricerca Foreste e Legno del Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria (CREA) di Arezzo, di cui sono partner tra gli altri l’Università di Sassari e l’agenzia Forestas. L’organizzazione è stata curata dal Nucleo Ricerca sulla Desertificazione dell’Università di Sassari con la collaborazione e il sostegno di  Amministrazione comunale di Gavoi, Consorzio Uninuoro, Prociv-Arci Gavoi, CineTumbarinu, Mibac, Assessorati alla Cultura e al Turismo della Regione Sardegna, Fondazione di Sardegna, Film Commission Sardegna. Poliste ha curato la sessione interattiva, Cinearena gli aspetti tecnico-artistici.