Università di Sassari e Brigata Sassari - conferenza stampa CLab 06092019

Contaminazione di competenze e gioco di squadra

Venerdì, 6 Settembre 2019

L'Università degli Studi di Sassari e la Brigata "Sassari" investono sulla formazione dei giovani e realizzano il primo percorso di addestramento indirizzato ai futuri imprenditori nell'ambito del Contamination Lab (https://www.uniss.it/clab).

Luogo di contaminazione tra studenti e studentesse di discipline diverse, il CLab dell'Ateneo di Sassari ospita quest'anno oltre 40 corsisti che hanno scelto di mettersi in gioco e di apprendere i modi in cui nasce, cresce e si sostiene un'idea d'impresa innovativa. Un obiettivo senz'altro ambizioso per il quale sono richieste numerose competenze: tra queste, la capacità di fare squadra e la resistenza e l'affinamento dei processi decisionali nelle situazioni di stress.

Le lezioni prendono il via oggi nell'incubatore universitario CubAct con la formazione in presenza e proseguiranno la prossima settimana con uno stage formativo pratico sul campo.

Il progetto, del tutto innovativo nel panorama nazionale, è stato presentato all'interno dell'incubatore CubAct durante una conferenza stampa dal Rettore dell'Università di Sassari, Massimo Carpinelli, dal Comandante della Brigata "Sassari", Generale Andrea Di Stasio, dal Delegato al Trasferimento tecnologico dell'Ateneo, Gabriele Mulas, dal Colonnello Giuseppe Rocco, nuovo comandante del 152° Reggimento.

Il corso rientra in una più ampia convenzione tra l'Ateneo e la Brigata Sassari – fortemente voluta dal Rettore Massimo Carpinelli e dal Generale Andrea Di Stasio - finalizzata alla condivisione delle risorse e allo scambio di esperienze e competenze, nell'ottica di una sinergia tra istituzioni, tra la compagine civile e militare, con un approccio onnicomprensivo. "È il primo esempio di questo genere in Italia – ha ricordato il Rettore Massimo Carpinelli – e prevediamo altre attività nell'ambito di una partnership ormai solida tra l'Università e la Brigata Sassari. Mi piace riportare alla memoria la cerimonia che insieme, nel novembre scorso, abbiamo dedicato agli studenti universitari caduti nella Prima Guerra mondiale". "Tra queste due istituzioni si sta sviluppando una sinergia volta alla condivisione di risorse ed esperienze – ha commentato il Generale Andrea Di Stasio – I CLab sono luoghi in cui si entra in da soli ma da cui si esce in gruppo. Le specificità del singolo diventano patrimonio indispensabile per un progetto comune. Ecco perché è così importante imparare a fare squadra".