Mare cristallino dell'isola dell'Asinara

Asinara zona franca da parassiti per la Pinna nobilis

Mercoledì, 13 Luglio 2022

L’Università di Sassari ha da poco concluso le prime analisi delle “sentinelle”, per lo più mitili provenienti da Slovenia, Friuli Venezia Giulia, Liguria e Sardegna, nei tessuti dei quali i ricercatori hanno cercato il DNA dei potenziali organismi patogeni per Pinna nobilis. 
“In tutti i campioni analizzati abbiamo cercato tracce della presenza del protozoo Haplosporidium pinnae e dei batteri del genere Mycobacterium che sono i microrganismi attualmente considerati pericolosi per il grande mollusco, nell’ottica di individuare le aree più ‘pulite’ in cui far rinascere le popolazioni di Pinna nobilis”, spiega Daria Sanna, Professore associato di Genetica del Dipartimento di Scienze Biomediche.
“Un po’ ovunque abbiamo rilevato le tracce della presenza dei microrganismi, tranne che, incredibilmente, all’Isola dell’Asinara. Sulla carta sembra quindi che l’isola sarda sia una zona franca, senza parassiti, ma è troppo presto per cantare vittoria, visto che anche lì negli anni scorsi è stata registrata la moria totale degli individui”.

Dopo l’estate i ricercatori ripeteranno le analisi, estendendole ad altri tipi di microrganismi, inclusi i virus.