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Amerigo Filia e la prima Scuola pediatrica in Sardegna

Venerdì, 17 Dicembre 2021

Uno studio di M. Grazia Clemente, Patrizia Cincinnati, Luigi Cataldi, Roberto Antonucci pubblicato recentemente sul “Journal of Pediatric and Neonatal Individualized Medicine” ricorda la figura di Amerigo Filia, nato a Sassari il 18 luglio 1873. 

Dopo aver ottenuto la laurea in Medicina e Chirurgia all’Università di Torino nel 1908, si trasferì a Roma per studiare Pediatria nella Scuola di Pediatria del Professor Luigi Concetti, diventandone Assistente. Il professor Concetti fu tra i fondatori della Società Italiana di Pediatria, fondata a Torino nel 1898, nel periodo in cui il docente era direttore dell’Ospedale Bambin Gesù di Roma. 

Filia rimase a Roma fino al 1911 quando, all’età di 38 anni, decise di ritornare nella sua città natale per accettare l’insegnamento di Pediatria. La sua carriera accademica fu rapida: diventò Professore Ordinario nel 1917, direttore della Scuola di Medicina e Chirurgia nel 1918 e Rettore dell’Ateneo nel 1919. In conseguenza di questa nomina, Amerigo Filia fu il primo pediatra italiano ad assumere alte cariche nel mondo accademico. 

Si distinse come fondatore della Clinica pediatrica e della Scuola di Pediatria dell’Università di Sassari, entrambe le prime in Sardegna, e nel 1923 riuscì a impedire la soppressione dell’Università di Sassari, prevista dalla riforma Gentile, che voleva una sola università per ogni regione italiana.

Il Rettore Filia si distinse come fautore del restauro del palazzo dell’Università e della costruzione degli Istituti scientifici e clinici. Fino a quel momento gli istituti scientifici erano ospitati in semplici appartamenti e risultavano inadeguati, oltre che molto costosi da mantenere.

La nuova sede degli Istituti scientifici venne inaugurata poco dopo la morte del Professor Filia, che per la loro costruzione era riuscito abilmente a ottenere un incremento dei finanziamenti da 6 ad 11 milioni di lire. Il Professor Giuseppe Macciotta, suo assistente, nel 1927 ebbe l’onore di presiedere la seduta di inaugurazione della nuova clinica.

Come documentato dalla sua produzione scientifica, l’attività di ricerca di Filia si dispiegò nello studio delle secrezioni renali di alte dosi di arsenico, gli effetti dei Lactobacilli nei bambini e della tubercolosi renale ed echinococcosi polmonare infantile.

Filia morì improvvisamente nel 1925, all’età di 52 anni, mentre partecipava, a Roma, a un concorso universitario in qualità di commissario. Nonostante avesse avuto avvisaglie di problemi cardiaci, il suo alto senso del dovere lo spinse a onorare comunque l’impegno preso verso il mondo accademico, partendo per il suo ultimo viaggio verso la Capitale.

(Alberto M. Pintus)