Sabato, 28 Settembre 2019
ore: 08:00
Convegno

Una finestra aperta in un mondo sconosciuto - Sport, autismo & disabilità intellettiva

Sala Consiliare Comune di La Maddalena (La Maddalena)

Si terrà Sabato 28 settembre alle ore 9:00 presso la sala consiliare del comune di la Maddalena, il convegno organizzato per iniziativa dell’assessorato alle Politiche Sociali, Pubblica Istruzione, Patrimonio e Pari Opportunità del comune di la Maddalena, l’Università di Sassari, l’Università di Firenze, Fisdir Sardegna , Cip Sardegna, Acsi Atletica Gallura, Disability, Delcomar intitolato “Una finestra aperta in un mondo sconosciuto, Sport Autismo e disabilità intellettiva. Una giornata per affrontare il tema della disabilità correlato all’importante e attuale questione relativa all’integrazione nello sport, costruzione di un’educazione e un contesto inclusivi.

“Una finestra aperta in un mondo sconosciuto” un ramo del progetto “DISABILTY”, elaborato da medici, tecnici e delegazioni della federazione italiana sport disabili intellettivi e relazionali. Una metodologia di insegnamento nello sport in ambito di disabilità attraverso il quale si evidenzia l’importanza di un’equipe medico ed educativo oltre che tecnico nello sport. Il convegno “Una finestra aperta in un mondo sconosciuto” è stato sposato dal preside di Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi di Sassari Prof. Andrea Montella e dal Presidente del Corso di Laurea in Scienze motorie sport e salute, Dipartimento di Medicina Sperimentale e Clinica dell’Università degli Studi di Firenze Prof. Massimo Gulisano. Una giornata per affrontare il tema della disabilità correlato all’importante e attuale questione relativa all’integrazione nello sport in un contesto inclusivo.

Il convegno si basa sull’evoluzione delle attività legislative, sanitarie, educative e sportive che vedono sempre più al centro il disabile intellettivo-relazionale e la propria crescita all’interno della società contemporanea, grazie anche a quella regolamentazione del movimento che contraddistingue lo sport da ogni altra disciplina ludico motoria. Il convegno è diviso in tre aree di intervento, medica clinico, medico sportivo e tecnico che a sua volta si scompongono in 4 sessioni due la mattina dalle aree mediche e una il pomeriggio dell’area tecnica. Professori di rilievo internazionali come la professoressa Catherine Barthelemy psichiatra e fisiologa, Professoressa emerito all’Università Francois Rebelais di Tours. Primario Onorario al Chru di Tours. Responsabile del Gruppo Inserm & Autismo e Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, Fino al 2012 Eletta all’Accademia Nadi Medicina Ha partecipato alla creazione dell’“ARAPI” Legione d'onore nel 2016 illustrerà le varie sfaccettature dell’«Autismo” Gabriele Tripi ricercatore, neuropsichiatra infantile del Dipartimento per la Promozione della Salute e Materno-Infantile "G.D'Alessandro Università degli studi di Palermo, responsabile del reparto di psichiatria per le malattie del neuro sviluppo Chinonese hospital centre; Chinon France affronterà i temi degli aspetti neurobiologici del ritardo mentale e nei soggetti con sindrome di down,”, altri temi saranno affrontati da medici e docenti universitari, disponibili ad accogliere l’invito a divulgare, come lo sport può essere forma di inserimento inclusivo nella vita quotidiana di tutti i giorni per i soggetti disabili.

Il pomeriggio invece sarà oggetto di confronto tecnico, dal ruolo delle università nella formazione, all’ importanza della acquisizione di nozioni sul corpo umano, alle pianificazioni a lungo termine e alle programmazioni tecniche, quest’ultime elaborate grazie all’uso di strumenti tecnologici, specifici per le valutazioni funzionali, infine il ruolo dell’educatore professionale nello sport, figura molto spesso sottovalutata. Chiude il convegno la partecipazione straordinaria della campionessa Nicole Orlando Pluricampionessa Paralimpica e Ambasciatrice del CIP, la quale illustrerà le sue esperienza di vita nello sport “DETERMINAZIONE PER VINCERE “NELLO SPORT, ad affiancarla due ragazzi Gabriele e Niccolò, uno con disturbo pervasivo dello sviluppo e l'altro con ritardo mentale, saranno esempio di come lo sport eseguito con percorsi di sviluppo motivazionali e tecnici possa essere forma di riabilitazione nella vita sociale di tutti i giorni.

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