Venerdì, 14 Giugno 2019
ore: 10:00
Seminario

I resti dei campi di prigionia della I Guerra mondiale sull'isola dell'Asinara

Tumbarino - Asinara (Isola dell'Asinara)

La presenza sull’Isola dell’Asinara del più esteso campo di prigionia della prima guerra mondiale e la possibilità di sviluppare in questi luoghi studi e osservazioni sistematiche di taglio archeologico, anche in relazione alle celebrazioni del centenario del primo conflitto mondiale, ha fatto maturare l’idea di una Summer School di taglio interdisciplinare e altamente sperimentale, con la direzione scientifica del Dipartimento di Storia, Scienze dell’Uomo e della Formazione dell’Università di Sassari, in collaborazione con l’Ente Parco dell’Asinara e in sinergia con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio delle Province di Sassari e Nuoro. La I Summer School “Conflict Archaeology - War Prison Landscapes” (Asinara, settembre 2018) rientra nell’ambito del più ampio progetto “Antologia dei Dannati dell’Asinara”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Fra i numerosi ambiti di ricerca da tempo evidenziati dall’Historical Archaeology e dalle altre archeologie che si occupano dell’estensione della ricerca archeologica all’Età Moderna e all’Età Contemporanea, come la Post-Medieval Archaeology e l’Archeologia Postmedievale, la Conflict Archaeology è fra quelli che ha ottenuto il maggior consenso a livello internazionale. In Italia, a un approccio di Conflict Archaeology è ispirata la Legge 78/2001 “Tutela del patrimonio storico della prima guerra mondiale” e il tema è con una certa frequenza posto all’attenzione dei media per il ritrovamento dei resti di soldati della prima guerra mondiale sugli scenari di montagna delle vette alpine, in particolarmente in occasione del ritirarsi di porzioni dei ghiacciai.

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