Lunedì, 27 Settembre 2021
ore: 17:00
Presentazione libro

Emozioni criminali

Aula Magna - piazza Università 21

Lunedì 27 settembre 2021, alle ore 17, si terrà presso l’Aula Magna della Università degli Studi di Sassari, in piazza dell’Università, la conferenza dal titolo Emozioni criminali. Perché un uomo uccide una donna: aspetti psichiatrici e forensi.
Il programma prevede i saluti del Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Sassari, prof. Gavino Mariotti, del prof. Gian Vittorio Campus, Sindaco di Sassari, del dott. Massimo Zaniboni Presidente del Tribunale di Sassari, dell’avv. Giuseppe Conti Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Sassari. Il tema attuale delle dinamiche psichiche e della prevenzione dell’omicidio di una donna da parte di un uomo, nelle sue varietà di omicidio psicologico ed omicidio reale, è trattato dal prof Giancarlo Nivoli, Presidente della Società Italiana di Psichiatria Forense, alla luce del suo ultimo libro “Emozioni Criminali”.

Nella conferenza è precisato il differente ruolo della patologia mentale e delle emozioni e passioni nel condizionare la violenza psichica e fisica dell’uomo sulla donna.
Il comportamento umano violento è considerato un problema di importanza politica e sociale per la sicurezza ed la qualità di vita del cittadino ed un problema per la salute mentale delle persone.
Salute mentale che non deve essere limitata alla salute medica ed all’assenza di disturbi psichiatrici, ma anche nel contesto allargato di “salute sociale” che implica una attenta e sensibile educazione civica ed una indispensabile educazione sociale alla legalità. In particolare l’uccisione di una donna da parte di un uomo pone alla società specifici problemi forensi inerenti al valore causale da attribuire alla patologia mentale ed alle emozioni e passioni con continue diatribe in tema alla rimproverabilità giuridica, sano responsabile od irresponsabile malato di mente, dell’aggressore nei confronti della vittima.

Nella conferenza è sottolineata la necessità scientifica di non psichiatrizzare in modo pregiudiziale ed errato i normali comportamenti e credenze umane facilitando una deresponsabilizzazione dell’aggressore ed una criminalizzazione del soggetto affetto da un disturbo

Locandina/Programma

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