La Scienza è di tutti. Cambiamo il mondo | Caffè e aperitivi Scienza

L’archeometria: l’innovazione scientifica al servizio dell’archeologia

26 settembre 2019
Ore 15:30
Libreria Dessi srl -  Largo Cavallotti, 17, 07100 Sassari SS

L’archeologo per ricostruire deve avere risposte sulla natura degli oggetti che studia: la provenienza; come sia stato realizzato; la diffusione.
Rispondere a queste domande significa capire, in assenza di fonti scritte, le tecniche e le tecnologie sviluppate o apprese, le fonti di approvvigionamento, gli scambi, la società.
Da decenni la scienza fondamentale collabora con l’archeologia fornendo analisi quantitative per comprendere l’origine dei manufatti, la composizione e la realizzazione.

Esistono tecniche ormai consolidate, come ad esempio la fluorescenza e la diffrazione a raggi X, che vengono abitualmente utilizzate in ambito archeologico per investigare la composizione dei manufatti. Queste tecniche presentano anche alcune limitazioni, in particolare se si intende indagare la composizione di un materiale in profondità, preservandone però l'integrità.

L’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, con il progetto CHNET-TANDEM (a cui partecipa anche l’Università di Sassari), sta investigando l’uso di tecniche innovative, come la spettroscopia muonica e la Gamma Prompt Neutron Activation con importanti risultati.

Coordina e modera
Piernicola Oliva professore di Fisica applicata ( beni culturai, ambientali, biologia e medicina )  Dipartimento di Chimica e Farmacia, Università di Sassari e INFN-Cagliari

Intervengono
Massimiliano Clemenza, Dipartimento di Fisica "G. Occhialini", Università di Milano Bicocca e INFN- MIlano Bicocca
Marco Rendeli, Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione, Università di Sassari
Beatrice De Rosa, Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della Formazione, Università di Sassari

La vera “età dell’oro” della Sardegna: il Neolitico

26 settembre 2019
Ore 19:00
Social Club Bistrot Piacere Nero in Viale Trento, 4

Un viaggio nei millenni alla scoperta delle culture sarde della Preistoria, più antiche e meno conosciute della civiltà nuragica ma non meno interessanti. Un percorso storico che inizia con l’apparizione dei primi gruppi di agricoltori-allevatori e vede la Sardegna al centro della rete di diffusione nel Mediterraneo di una roccia rara e preziosa, l’ossidiana del Monte Arci.
La discussione condurrà all’apogeo del Neolitico, alla ricca e dinamica società, capace di costruire un monumento unico nel paesaggio mediterraneo: Monte d’Accoddi.

Coordina
Maria Grazia Melis - professore associato di Preistoria nel Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione dell’Università di Sassari

Modera
Adriano Porqueddu, giornalista vicedirettore di TG12

Intervengono
Marco Milanese, professore ordinario di Archeologia professionale e archeologia pubblica, Direttore del Dipartimento di Storia, scienze dell’uomo e della formazione
Silvia Mossoni, laureanda in Archeologia dell'Università di Sassari

Fare ricerca sulla musica e con la musica

26 settembre 2019
Ore 20:00
Spazio 105 - Via Roma, 105 Sassari SS

In ambito musicale il termine ricerca connota sia lo studio delle idee, delle condotte e dei prodotti musicali del passato e del presente, sia l’ideazione e la sperimentazione di nuovi linguaggi e tecnologie.  Va detto però che la musicologia non serve solo a comprendere le opere e il contesto in cui nacquero ma anche a garantire esecuzioni attendibili e fedeli alla volontà dell’autore. Se infatti la vita di un quadro, per fare un esempio, è indipendente dal giudizio dello storico dell’arte, l’opera musicale ha bisogno di essere continuamente fatta rivivere grazie al lavoro di ricerca dell’interprete e dello studioso (una sinergia che si attua soprattutto nei conservatori di musica). La musicologia indaga inoltre tutte le dinamiche del fare/ascoltare/pensare la musica (non solo di quella colta ma di tutte le tradizioni musicali) osservate anche da una prospettiva antropologica, e non esclude neanche i nuovi media, con un’attenzione particolare alla musica per e nel cinema.

Coordina e modera
Gian Nicola Spanu, docente di discipline musicologhe, Conservatorio di Sassari

Intervengono
Chiara Solinas, antropologa ed etnomusicologa
Alessandro Cadoni, storico del cinema e critico letterario

Dimmi com'è il tuo microbiota e ti dirò chi sei | Come studiare i microrganismi con cui conviviamo può migliorare la nostra salute

27 settembre 2019
Ore 12:00
Caffè&teeria Mannoni di Corrado Mannoni - Via Giorgio Asproni, 9, 07100 Sassari SS

Il microbiota umano consiste nell'insieme delle comunità microbiche che abitano all'interno e sulla superficie del nostro organismo. Negli ultimi anni la comunità scientifica sta acquisendo una sempre maggiore consapevolezza dell'importanza del microbiota per la salute umana, in particolare in ambito nutrizionale, metabolico ed immunitario. I nuovi sviluppi della ricerca in questo campo riguardano anche la possibile profilazione e modulazione del microbiota per scopi diagnostici e terapeutici. Realtà e prospettive di questo affascinante settore saranno oggetto dell'aperitivo scientifico dal titolo "Dimmi com'è il tuo microbiota e ti dirò chi sei – Come studiare i microrganismi con cui conviviamo può migliorare la nostra salute", introdotto dal ricercatore Alessandro Tanca e moderato dal prof. Sergio Uzzau, entrambi del Dipartimento di Scienze Biomediche dell'Università di Sassari e impegnati da anni in ricerche su microbiota intestinale e salute umana.

Coordina e modera
Sergio Uzzau Professore Ordinario di Microbiologia, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Sassari

Interviene
Alessandro Tanca -  Ricercatore, Dipartimento di Scienze Biomediche, Università di Sassari

Le misure dello sviluppo sostenibile. Discutere di società ed economia attraverso i dati

27 settembre 2019
Ore 16:00
Abetone Music Bar - Viale Italia, 1, 07100 Sassari SS

Nel 2016, con il piano d’azione conosciuto come “Agenda 2030”, le Nazioni Unite hanno definito 17 obiettivi per uno sviluppo globale sostenibile sul piano sociale, economico e ambientale. Per monitorare e valutare i progressi dei diversi Paesi verso questi obiettivi, le università e gli istituti di ricerca, in tutto il mondo, sono impegnati nello sviluppo e nella produzione di procedure scientifiche, misure e dati. Durante questo caffè scientifico, con la collaborazione e la partecipazione dei presenti, i ricercatori del DiSea commenteranno alcuni dati e fonti disponibili (e non) sui temi dell’immigrazione, delle unioni civili omosessuali e del consumo responsabile, per riflettere sullo stato dello sviluppo sostenibile in Europa e in Italia rispetto agli obiettivi di riduzione delle diseguaglianze tra le nazioni, di raggiungimento dell’uguaglianza di genere e di diffusione di stili di vita responsabili nei confronti dell’ambiente.

Coordina e modera
Laura Iannelli, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, docente di Comunicazione e media digitali

Intervengono
Marta Meleddu (Uniss, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, docente di "Economia del turismo")
Gabriele Ruiu (Uniss, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, docente di "Analisi dei dati economici e aziendali")
Mariella Pinna (Uniss, Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali, docente di "Etica economica")

Il futuro è verde - Soluzioni per il clima che cambia

27 settembre 2019
Ore 18:00
QUOD Café - Design - Coworking - Via Mercato, 1b, 07100 Sassari SS

L’intervento affronta il tema dei cambiamenti climatici dalla scala globale alla scala locale. Alla scala globale si affronteranno le dinamiche ambientali date dalle variazioni climatiche e dagli eventi atmosferici straordinari che ormai si ripetono sempre più frequentemente. Alla scala locale verranno illustrate alcuni strumenti e azioni mirate di adattamento climatico previste per il Comune di Sassari e nel dettaglio per il suo Centro Storico.

Gli argomenti saranno presentati da esperti di diversi settori scientifici insieme al contributo di alcuni esponenti del movimento studentesco Fridays for future di Sassari.

Coordina e modera
Tamalacà Srl

Intervengono
Valentina Bacciu - Fondazione CMCC (Centro Euro-Meditrraneo sui Cambiamenti Climatici) - ricercatore;
Emmanuele Farris - Dipartimento Chimica e Farmacia (UNISS) - Professore Associato di Botanica;
Fridays For Future Sassari - Movimento studentesco per il clima
Agostino Dedola, ENEA

Dal libro al bicchiere: per una nuova coscienza del cibo identitario

27 settembre 2019
Ore 20:00
ULTIMO SPETTACOLO - Corso Trinità, 161, 07100 Sassari SS

[Considerata la programmazione per la degustazione, si accettano le prime 50 prenotazioni chiamando direttamente L'ultimo spettacolo al 339 340 0769]

Conoscere la qualità e l’origine del cibo è un diritto del consumatore, spesso disatteso dallo scarso approfondimento di aspetti quali l’identità del cibo, la dualità tradizione/innovazione e l’assenza di precisi riferimenti scientifici e normativi. Il caffè letterario sarà articolato in tre interventi dal titolo:
1) Lingua e cibo : Il sardo a tavola (Giovanni Strinna: ricercatore, filologo)
I beni agroalimentari hanno una stretta relazione con il territorio e la loro promozione è efficace quanto più evoca l’immaginario legato a quel luogo. Eppure, i prodotti sardi, nella loro commercializzazione, vengono chiamati con nomi in italiano. Tra i tentativi di invertire la rotta oggi c’è il Sillabo, finalizzato a riconoscere nei concorsi pubblici la competenza linguistica del sardo.
2) Geografie del cibo identitario (Nicola Piras: dottore di ricerca in filosofia analitica e tematiche ambientali).
Il territorio italiano è ricco di eccellenze alimentari. Molte di queste sono protette dalle cosiddette “indicazioni geografiche” (IG). Purtroppo, la maggior parte di queste IG si fonda su presupposti sbagliati o comporta conseguenze indesiderate, ovvero le IG rendono più complicato il perseguimento di un ideale di eccellenza alimentare. La filosofia analitica del cibo può contribuire alla loro soluzione.
3) Tra paradosso e paradigma: la Vernaccia di Oristano (Giacomo Zara: ricercatore, microbiologo)  
La Vernaccia di Oristano è un vino la cui unicità dipende dall’attività dei lieviti flor. Sebbene la produzione di questo vino sia in continuo calo, le specificità genetiche e metaboliche dei lieviti flor rende il vino Vernaccia un paradigma della stretta relazione fra prodotto e territorio di produzione.

Coordina e modera
Marilena Budroni, microbiologa

Intervengono
Giovanni Strinna: ricercatore, filologo - Nicola Piras: dottore di ricerca in filosofia analitica e tematiche ambientali - Giacomo Zara: ricercatore, microbiologo, Davide Orro e Piero Careddu: degustazione guidata dei vini Vernaccia.