Info corso

DIpartimento di

SCIENZE BIOMEDICHE

Durata corso

3 anni

SASSARI

Tipologia di accesso

Libero

Lingua del corso

Italiano

Il piano degli studi

Anno di corso: ATTIVITÁ IN OFFERTA

Requisiti

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Profilo Generico
I laureati in Ingegneria Industriale possono svolgere attività professionali negli ambiti della progettazione assistita, la produzione, la gestione tecnica, l’analisi energetica di impianti e processi, verifica e collaudo, l’assistenza delle strutture tecnico commerciali, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

I principali sbocchi occupazionali sono:
• Aziende manifatturiere e industrie di trasformazione (chimiche, metallurgiche, alimentari, farmaceutiche ed elettroniche);
• Industrie meccaniche, elettromeccaniche e biomediche avanzate;
• Aziende ed enti operanti nel settore della produzione e conversione dell’energia;
• Aziende operanti nel settore dei servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti;
• Enti pubblici e privati operanti nel settore della certificazione e controllo di qualità di prodotti e processi;
• Laboratori industriali e laboratori di prova per la caratterizzazione dei materiali per usi civili ed industriali;
• Studi professionali e società di consulenza.

Previo superamento dell'esame di stato il Laureato in Ingegneria Industriale può infatti iscriversi all'Albo degli Ingegneri Sezione B, Settore industriale (Ingegnere junior).

Il percorso formativo del corso di laurea in Ingegneria Industriale è progettato sia per fornire ai laureati una formazione idonea allo svolgimento delle attività professionali di un ingegnere junior, sia per consentire l'eventuale prosecuzione degli studi in master di primo livello o in corsi di laurea magistrale (LM) di ambito ingegneristico industriale, che sono il naturale proseguimento del corso di laurea in ingegneria industriale con particolare riferimento agli ambiti disciplinari individuati al suo interno (Ingegneria dei Materiali, Ingegneria Energetica, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Biomedica, o equivalenti).

Ingegnere Industriale Junior
I laureati in Ingegneria Industriale possono svolgere attività professionali negli ambiti della progettazione assistita, la produzione, la gestione tecnica, l’analisi energetica di impianti e processi, verifica e collaudo, l’assistenza delle strutture tecnico commerciali, sia nella libera professione, sia nelle imprese manifatturiere o di servizi e nelle amministrazioni pubbliche.

I principali sbocchi occupazionali sono:
• Aziende manifatturiere e industrie di trasformazione (chimiche, metallurgiche, alimentari, farmaceutiche ed elettroniche);
• Industrie meccaniche, elettromeccaniche e biomediche avanzate;
• Aziende ed enti operanti nel settore della produzione e conversione dell’energia;
• Aziende operanti nel settore dei servizi per la gestione di apparecchiature ed impianti;
• Enti pubblici e privati operanti nel settore della certificazione e controllo di qualità di prodotti e processi;
• Laboratori industriali e laboratori di prova per la caratterizzazione dei materiali per usi civili ed industriali;
• Studi professionali e società di consulenza.

Previo superamento dell'esame di stato il Laureato in Ingegneria Industriale può infatti iscriversi all'Albo degli Ingegneri Sezione B, Settore industriale (Ingegnere junior).

Il percorso formativo del corso di laurea in Ingegneria Industriale è progettato sia per fornire ai laureati una formazione idonea allo svolgimento delle attività professionali di un ingegnere junior, sia per consentire l'eventuale prosecuzione degli studi in master di primo livello o in corsi di laurea magistrale (LM) di ambito ingegneristico industriale, che sono il naturale proseguimento del corso di laurea in ingegneria industriale con particolare riferimento agli ambiti disciplinari individuati al suo interno (Ingegneria dei Materiali, Ingegneria Energetica, Ingegneria Gestionale, Ingegneria Biomedica, o equivalenti).
Caratteristiche prova finale.
La prova finale, corrispondente a 3 CFU, consisterà nella discussione di un elaborato relativo alle esperienze ed abilità acquisite durante il tirocinio. Per l'ammissione alla prova finale lo studente dovrà aver conseguito tutti i crediti formativi previsti dal regolamento didattico del corso ad eccezione di quelli riservati alla prova finale. L'esposizione orale avverrà in una delle sessioni di laurea stabilite dal Consiglio del Corso di Studio.
La Commissione di laurea è composta da almeno 5 commissari. La Commissione verifica la capacità del laureando di saper esporre e discutere con chiarezza e padronanza le attività e le conoscenze sviluppate durante il periodo di Tirocinio. La votazione per la prova finale sarà espressa in centodecimi, secondo le modalità riportate nel regolamento di Ateneo per l'attribuzione del voto di laurea.
Conoscenze richieste per l'accesso.
Per essere ammessi al corso di laurea triennale è necessario il possesso di Diploma di scuola media superiore di durata quinquennale o altro titolo di studio conseguito all’estero riconosciuto idoneo.
La proficua partecipazione al percorso formativo richiede il possesso di alcune competenze e capacità fondamentali:

Capacità essenziali:
- Capacità di comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, in lingua italiana.
- Capacità di interpretare correttamente il significato di un testo, di effettuarne una sintesi per iscritto e di rispondere a quesiti basati sul suo contenuto.
- Conoscenza base della lingua inglese, sia parlata che scritta.
- Attitudine ad un approccio metodologico.

Conoscenze scientifiche di base:
- Conoscenza degli argomenti e strumenti della matematica e dell’aritmetica.
- Conoscenza degli argomenti e strumenti della geometria e della geometria analitica.
- Conoscenza delle nozioni di base di fisica e chimica.
- Competenze informatiche di base in linea con lo standard identificato nella Patente Europea ECDL base.

La verifica delle conoscenze in ingresso avviene mediante una prova di ingresso secondo le modalità riportate nel Regolamento Didattico del corso di studi. Tutti gli studenti che si iscrivono al corso devono obbligatoriamente sostenere tale prova. Nel caso in cui la prova di ingresso non dovesse risultare positiva, sono previsti obblighi formativi aggiuntivi da soddisfare nel primo anno di corso secondo le modalità specificate nel Regolamento Didattico del Corso di Studio.
Obiettivi formativi specifici.
L'obiettivo del corso di studio è la formazione di ingegneri industriali con un ampio spettro di competenze tecnico-scientifiche tipiche dell’ingegneria, con particolare riferimento agli ambiti energetico ed elettrico, a quelli dell’ingegneria gestionale, della scienza dei materiali e della bioingegneria industriale.
Il percorso mira a fornire una solida preparazione sia scientifica che tecnico-applicativa, con conoscenze generali per quanto riguarda gli aspetti produttivi, progettuali, energetici ed ambientali dei sistemi industriali. Gli obiettivi formativi specifici del corso di laurea in Ingegneria Industriale sono i seguenti:
• conoscere adeguatamente gli aspetti metodologico-operativi dell’analisi matematica, della geometria, della chimica e della fisica ed essere capaci di utilizzare tali conoscenze per interpretare e descrivere i problemi dell'ingegneria industriale;
• utilizzare efficacemente tecniche e strumenti per la progettazione e gestione di componenti, sistemi e processi in ambito energetico ed elettrico, biomedico, produttivo e gestionale;
• sviluppare conoscenze sulle diverse tipologie di materiali, sia tradizionali che innovativi, sui loro processi produttivi, tecnologie di lavorazione ed impatto ambientale;
• operare nell'ambito della produzione, distribuzione ed utilizzazione dell'energia nelle sue diverse forme (meccanica, elettrica, termica, chimica) valutandone le interazioni con gli aspetti ambientali ed economico/aziendali;
• acquisire i fondamenti della bioingegneria industriale al fine di sviluppare conoscenze adeguate a sostenere lo studio di applicazioni biomediche, ad interfacciarsi con figure professionali del mondo biomedico ed a comprendere l'origine di fenomeni sui quali si deve intervenire, nonché le problematiche connesse all'intervento stesso;
• conoscere e saper gestire le problematiche fondamentali di tipo organizzativo, gestionale ed economico che si presentano in diversi contesti aziendali, e saper stimare l'impatto delle decisioni e delle soluzioni ingegneristiche adottate nel contesto aziendale, sociale ed ambientale.
• conoscere i contesti contemporanei, sviluppare capacità relazionali e decisionali e possedere gli strumenti cognitivi per l’aggiornamento continuo delle proprie conoscenze e competenze;
• comunicare efficacemente, in forma scritta e orale, riguardo alle tematiche connesse al profilo professionale in almeno una lingua dell'Unione Europea, oltre l'italiano.

Il percorso formativo si sviluppa su tre anni accademici, suddivisi in semestri, ed è articolato in modo tale da sviluppare le discipline di base nel corso dei primi tre semestri e riservare ai rimanenti tre semestri le discipline più specificatamente ingegneristiche. In particolare, al primo anno viene data priorità alla preparazione di base nelle discipline della matematica, algebra, geometria, fisica, chimica ed informatica, al fine di fornire agli studenti i fondamenti metodologico-operativi necessari all’ingegneria industriale. A partire dal secondo anno si concentra l’acquisizione delle competenze negli ambiti dell’ingegneria elettrica, della scienza dei materiali, dell’ingegneria gestionale e dell’ingegneria energetica. Al terzo anno, nel quale sono anche previsti i corsi a scelta e l’esame finale, si completa la formazione negli ambiti caratterizzanti il corso di studi e nei settori affini ed integrativi di interesse. Sempre al terzo anno, è previsto un tirocinio formativo e di orientamento da svolgersi presso aziende, studi professionali ed enti di ricerca del territorio o in ambito nazionale ed internazionale (con particolare attenzione rivolta al programma Erasmus+ Traineeship). Il Corso di Studio si è infatti dotato di una partnership aziendale che partecipa all’organizzazione di tali specifiche attività e svolge attività di consulenza per alcuni moduli del Corso e per attività seminariali.
Gli obiettivi formativi ed i risultati di apprendimento attesi sono progettati al fine di fornire al laureato gli strumenti sia per un inserimento diretto nel mondo del lavoro, come ingegnere industriale junior, sia per la prosecuzione degli studi nell'ambito di un Corso di Laurea Magistrale di area ingegneristica.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
Al termine del percorso formativo lo studente:
• ha acquisito un’adeguata conoscenza e comprensione dei principi e strumenti matematici, fisici, chimici ed informatici che costituiscono il fondamento delle scienze ingegneristiche sia di base che specifiche;
• conosce i fondamenti tecnici dell’ingegneria industriale e ha acquisito specifiche competenze tecnico-applicative e metodologiche negli ambiti dell’ingegneria energetica, della scienza dei materiali, dell’ingegneria gestionale, dell’ingegneria elettrica e dell’ingegneria biomedica;
• conosce le diverse tipologie di materiali, sia tradizionali che innovativi, le loro tecnologie di lavorazione e i loro processi produttivi, e ne sa valutare il loro impatto ambientale;
• conosce l’impiego razionale e sostenibile dell’energia, con riferimento sia all’impatto ambientale che alla sostenibilità economica;
• conosce gli strumenti e metodi per la progettazione di componenti, sistemi e processi in ambito energetico ed elettrico, biomedico, produttivo e gestionale;
• conosce i processi tecnologici dei sistemi di produzione e gestione di sistemi industriali;
• conosce i principi della gestione della produzione e dell’organizzazione, della gestione della produzione, dell’economia aziendale, della sicurezza e delle politiche di sostenibilità ambientale.

I risultati di apprendimento attesi sono conseguiti attraverso differenti modalità didattiche - quali lezioni frontali, osservazione diretta ed esperienze di laboratorio - e vengono verificati mediante prove in itinere, prove scritte, colloqui, svolgimento di attività sotto osservazione (attività pratiche o di laboratorio) e relazioni di laboratorio/tirocinio.
 II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Al termine del percorso formativo, il laureato è in grado di:
• identificare, formulare e risolvere i problemi ingegneristici utilizzando gli strumenti e metodi propri dell’ingegnere;
• utilizzare efficacemente le conoscenze di base in ambito matematico, fisico ed informatico;
• comprendere ed adoperare efficacemente il linguaggio proprio delle scienze ingegneristiche;
• applicare le conoscenze acquisite e la propria capacità di comprensione per analizzare prodotti, processi e metodi dell'ingegneria;
• utilizzare efficacemente gli aspetti metodologico-operativi delle scienze dell'ingegneria industriale al fine di identificare, formulare e risolvere problematiche progettuali utilizzando metodi, tecniche e strumenti aggiornati;
• applicare tecniche e strumenti per la progettazione e sviluppo di componenti, sistemi e processi in ambito energetico, elettrico, biomedico, produttivo e gestionale.
 III - Autonomia di giudizio
Il laureato in Ingegneria industriale dovrà essere pienamente autonomo nella comprensione di soluzioni progettuali del settore. Egli dovrà inoltre possedere una costante propensione verso l'aggiornamento delle conoscenze tecniche mediante la frequenza di appropriati seminari. In particolare, il laureato avrà acquisito:
• capacità di valutazione, interpretazione e rielaborazione di dati ed informazioni;
• capacità di operare autonomamente in ruoli applicativi e di responsabilità;
• capacità di selezionare ed utilizzare i metodi e gli strumenti più consoni per risolvere problemi ingegneristici senza supervisione;
• capacità di comprendere ed interpretare la documentazione tecnica di prodotti e processi;
• capacità di individuare, consultare ed interpretare leggi e normative applicabili ai problemi dell’ingegneria industriale;
• capacità di analisi autonoma dell’impatto delle soluzioni ingegneristiche sul contesto sociale, economico ed ambientale;
• piena consapevolezza degli aspetti etico-legali nell’esercizio della professione dell’ingegnere e nel rispetto delle norme della pratica ingegneristica.

La capacità di autonomia di giudizio è verificata durante l'erogazione degli insegnamenti, a valle delle lezioni e delle esercitazioni svolte, ed in occasione della prova di valutazione finale. Alcuni insegnamenti prevedono una componente progettuale e/o attività di laboratorio e quindi permettono di verificare e valutare la capacità di giudizio dello studente quando si trova di fronte a delle scelte progettuali o di selezione delle strumentazioni nell'esecuzione di prove sperimentali. Il tirocinio formativo, svolto presso laboratori di ricerca dell’Ateneo o aziende ed enti esterni, contribuisce allo sviluppo di competenze professionali trasversali. La prova finale ha infine l'obiettivo di sviluppare l'autonomia di giudizio e la valutazione critica di uno specifico tema assegnato allo studente.
 IV - Abilità comunicative
Al termine del percorso formativo, il laureato in Ingegneria Industriale è in grado di:
• redigere relazioni tecniche e capitolati, in italiano ed in inglese, ed interpretare relazioni tecniche scritte da terzi;
• comprendere, interpretare e redigere norme, documentazioni e manuali tecnici;
• inserirsi efficacemente all’interno di un gruppo di lavoro, anche di carattere multidisciplinare, ed eventualmente coordinarlo;
• esporre adeguatamente problematiche tecniche, soluzioni e risultati delle proprie attività sia in forma sintetica, che mediante la redazione di relazioni e note tecniche;
• comunicare in modo chiaro ed argomentato ad interlocutori specialisti e non specialisti;
• padroneggiare con livello adeguato di conoscenza (almeno B2) la lingua inglese sia nella comprensione, scrittura ed esposizione.

Le abilità comunicative scritte ed orali sono particolarmente sviluppate in occasione di seminari, esercitazioni, attività formative che prevedono anche la preparazione di relazioni e la loro esposizione orale, anche con supporti multimediali. La partecipazione a stage, tirocini e soggiorni di studio in Italia e all’estero (ad esempio nel quadro delle iniziative Erasmus) risulta essere strumento prezioso per lo sviluppo delle abilità comunicative e relazionali.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
 V - Capacità di apprendimento
Al termine del percorso formativo, il laureato avrà acquisito:
• la consapevolezza dell'evoluzione progressiva e rapida delle conoscenze tecnologiche e scientifiche e della conseguente necessità di un adeguamento delle proprie abilità tramite l'apprendimento continuo, da intraprendere autonomamente durante tutto l'arco della carriera lavorativa;
• la capacità di acquisire autonomamente nuove conoscenze di carattere tecnico-scientifiche a partire dalla letteratura scientifica e tecnica nei settori caratterizzanti l’ingegneria industriale e negli ambiti culturalmente e operativamente contigui.

Il percorso formativo della laurea triennale in Ingegneria industriale prevede l'utilizzo di metodologie didattiche che stimolino l'autonomia di apprendimento e nello stesso tempo la capacità di lavorare in gruppo. A tal fine molti insegnamenti prevedono la stesura di elaborati individuali e di gruppo. L'elaborato di fine corso rappresenterà una verifica finale delle capacità e dell'autonomia del laureato.
Competenze associate alla funzione.
Profilo Generico
Al fine di poter operare efficacemente in diversi contesti, sia nazionali che internazionali, l’ingegnere industriale:
• è dotato di un solido bagaglio di conoscenze base che permettono un’efficace applicazione degli aspetti metodologico-operativi delle scienze ingegneristiche;
• conosce i principi fondamentali delle discipline necessarie per operare nella progettazione, innovazione, gestione e controllo dei processi produttivi;
• conosce i contesti aziendali ei principi della cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi, e possiede ottime capacità relazionali e decisionali con una propensione al lavorare in team;
• possiede gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
• dispone di un’ottima padronanza della lingua italiana e padroneggia efficacemente almeno un’ulteriore lingua comunitaria, sia in forma orale che scritta.

Ingegnere Industriale Junior
Al fine di poter operare efficacemente in diversi contesti, sia nazionali che internazionali, l’ingegnere industriale:
• è dotato di un solido bagaglio di conoscenze base che permettono un’efficace applicazione degli aspetti metodologico-operativi delle scienze ingegneristiche;
• conosce i principi fondamentali delle discipline necessarie per operare nella progettazione, innovazione, gestione e controllo dei processi produttivi;
• conosce i contesti aziendali ei principi della cultura d'impresa nei suoi aspetti economici, gestionali e organizzativi, e possiede ottime capacità relazionali e decisionali con una propensione al lavorare in team;
• possiede gli strumenti cognitivi di base per l'aggiornamento continuo delle proprie conoscenze;
• dispone di un’ottima padronanza della lingua italiana e padroneggia efficacemente almeno un’ulteriore lingua comunitaria, sia in forma orale che scritta.
Funzione in contesto di lavoro.
Profilo Generico
L'ingegnere industriale laureato presso l’Università degli Studi di Sassari si caratterizza per una versatilità di impiego derivante da una formazione multidisciplinare che comprende sia insegnamenti specifici di indirizzo, quali la meccanica, l’energia, l’automazione, la scienza dei materiali, la bioingegneria, e sia insegnamenti dai contenuti tecnico-scientifici complementari come l’elettronica, le telecomunicazioni, l’organizzazione aziendale, l’economia e i mercati, la sostenibilità ambientale.

Il professionista Ingegnere Industriale opera nel settore degli impianti tecnologici all'interno dei settori residenziale, industriale, commerciale e del terziario. Le attività proprie di tale figura professionale comprendono:
• Funzioni operative nella progettazione, nel processo produttivo, nella verifica e collaudo degli impianti tecnologici, legate ad un'adeguata conoscenza degli strumenti della matematica e delle altre scienze di base, utilizzata per interpretare e descrivere i fenomeni fisici ed i problemi tipici dell'Ingegneria Industriale e una solida formazione culturale in alcuni ambiti caratterizzanti l'Ingegneria Industriale quali, ad esempio, la scienza e tecnologia dei materiali, la termodinamica applicata e la trasmissione del calore, l'elettrotecnica, l’automazione industriale e la bioingegneria industriale.
• Funzioni complementari e capacità di operare in ruoli di responsabilità - quali la direzione lavori, coordinamento di attività aziendali, valutazione dei costi e impatti ambientali, gli adempimenti tecnico-amministrativi connessi alla realtà industriale – grazie alle conoscenze tecnico-organizzative acquisite nell’ambito dei processi industriali e della gestione delle imprese.

Ingegnere Industriale Junior
L'ingegnere industriale laureato presso l’Università degli Studi di Sassari si caratterizza per una versatilità di impiego derivante da una formazione multidisciplinare che comprende sia insegnamenti specifici di indirizzo, quali la meccanica, l’energia, l’automazione, la scienza dei materiali, la bioingegneria, e sia insegnamenti dai contenuti tecnico-scientifici complementari come l’elettronica, le telecomunicazioni, l’organizzazione aziendale, l’economia e i mercati, la sostenibilità ambientale.

Il professionista Ingegnere Industriale opera nel settore degli impianti tecnologici all'interno dei settori residenziale, industriale, commerciale e del terziario. Le attività proprie di tale figura professionale comprendono:
• Funzioni operative nella progettazione, nel processo produttivo, nella verifica e collaudo degli impianti tecnologici, legate ad un'adeguata conoscenza degli strumenti della matematica e delle altre scienze di base, utilizzata per interpretare e descrivere i fenomeni fisici ed i problemi tipici dell'Ingegneria Industriale e una solida formazione culturale in alcuni ambiti caratterizzanti l'Ingegneria Industriale quali, ad esempio, la scienza e tecnologia dei materiali, la termodinamica applicata e la trasmissione del calore, l'elettrotecnica, l’automazione industriale e la bioingegneria industriale.
• Funzioni complementari e capacità di operare in ruoli di responsabilità - quali la direzione lavori, coordinamento di attività aziendali, valutazione dei costi e impatti ambientali, gli adempimenti tecnico-amministrativi connessi alla realtà industriale – grazie alle conoscenze tecnico-organizzative acquisite nell’ambito dei processi industriali e della gestione delle imprese.