Info corso

DIpartimento di

STORIA, SCIENZE DELL'UOMO E DELLA FORMAZIONE

Durata corso

3 anni

SASSARI

Tipologia di accesso

Libero

Lingua del corso

Italiano

In poche parole

Info corso

Classe:
Classe delle lauree in Scienze della comunicazione
Crediti:
180
Presidente:
CAMILLO GIUSEPPE ANTONIO TIDORE
Modalità didattica:
Convenzionale

Vedi anche

Il piano degli studi

Anno di corso: ATTIVITÁ IN OFFERTA
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Requisiti

Titoli obbligatori
  • [TSS] - Titolo di Scuola Superiore

Programma, testi e obiettivi

Status professionale conferito dal titolo.
Professionista della comunicazione di I livello
Il Corso di Studio intende formare un laureato idoneo a cogliere e valorizzare le opportunità offerte da un contesto professionale in evoluzione sotto il profilo della gestione e del governo del sistema dei media. A tal fine le specifiche competenze scientifico-disciplinari sono la base teorico-metodologica per operare nelle organizzazioni pubbliche e private, nazionali e internazionali, in qualità di addetti alla comunicazione e alle relazioni con il pubblico, di esperti della multimedialità, dell'istruzione a distanza, delle professioni giornalistiche e dell'informazione, nelle redazioni, nelle aziende editoriali e nelle agenzie pubblicitarie e di comunicazione integrata, nelle aziende e piccole e medie imprese. Aree occupazionali: enti locali e amministrazioni pubbliche, anche rispetto alla normativa n.150/2000; imprese, consorzi; organizzazioni no profit e del terzo settore; agenzie di pubblicità e di comunicazione integrata; agenzie web e di comunicazione multimediale; sistema dei media; enti di formazione. Le competenze acquisite potranno consentire ai laureati e alle laureate di costituire proprie attività imprenditoriali e aziende start-up nei settori della comunicazione e delle tecnologie digitali per le amministrazioni e le imprese. Il laureato potrà operare nei diversi contesti in qualità di libero professionista, imprenditore, dipendente, collaboratore autonomo o mediante altre forme contrattuali rese possibili dalla normativa vigente.
Caratteristiche prova finale.
La prova finale, tenuto conto delle caratteristiche del percorso formativo, consiste nella presentazione e nella discussione di una relazione scritta o di prodotti multimediali con caratteri di originalità in grado di documentare le capacità maturate dal laureando di fare il punto su un tema prescelto e di comunicarlo efficacemente, con una rassegna accurata e aggiornata dei contenuti scientifici sull'argomento..
Conoscenze richieste per l'accesso.
Oltre al possesso di un diploma di scuola media superiore, o altro titolo conseguito all'estero e riconosciuto idoneo, l'accesso al corso richiede una spiccata sensibilità dello studente verso tutte le forme di comunicazione, dalla carta stampata agli ambienti tecnologici digitali,. Sono quindi requisiti indispensabili: buon livello di cultura generale, abilità di studio e capacità di orientare il proprio percorso di apprendimento; competenze di scrittura per usi funzionali e cognitivi; uso corretto e consapevole della lingua italiana nelle varietà di registro, lessico e nelle forme testuali più diffuse; utilizzo dei media dell'informazione; rispetto delle norme e delle convenzioni comunicative; conoscenza della lingua inglese secondo il livello A2 del quadro di riferimento europeo; capacità d'uso di un software di videoscrittura; autonomia nell'uso di Internet per la ricerca di informazioni e per la comunicazione tramite posta elettronica e sistemi di social networking.
La prova per la verifica delle conoscenze richieste consiste in un test con domande a risposta multipla, a completamento, a risposta aperta e in un colloquio. Se la verifica non è positiva vengono indicati specifici obblighi formativi aggiuntivi nelle materie oggetto della prova di ammissione da recuperare entro il primo anno.
La partecipazione alle attività istituite dal CdS sulla base del proprio Regolamento Didattico per il recupero dei debiti formativi attribuiti in ingresso sono aggiuntive rispetto a quelle curricolari e obbligatorie. In caso di mancato recupero degli obblighi formativi assegnati lo studente sarà iscritto come ripetente e non potrà sostenere gli esami degli anni successivi.
Il possesso di tali requisiti è accertato tramite prove di valutazione iniziali, che non precludono l'iscrizione al corso.
Per mettere a punto gli strumenti di valutazione e progettare e realizzare i percorsi di riallineamento delle competenze e di annullamento dei debiti formativi si valorizzerà la collaborazione con le istituzioni scolastiche e gli enti pubblici territoriali preposti alla materia.
Obiettivi formativi specifici.
Il Corso di Studio è volto alla formazione del comunicatore professionale di I livello, e mira quindi a fornire quel complesso articolato di conoscenze, abilità e competenze di base necessarie per la gestione dei contenuti e degli strumenti della comunicazione, su cui i laureati possano innestare successivi percorsi di specializzazione professionale di II livello, attraverso attività di istruzione formale, informale o non formale.
Nella società odierna, date le dinamiche evolutive del mondo del lavoro, l'interdisciplinarità diventa fondamentale e la formazione deve coprire uno spettro tematico ampio, che tenga conto dei diversi settori della comunicazione: dal giornalismo e l'informazione ai diversi ambiti dell'industria culturale, sino alla comunicazione pubblica, istituzionale, politica e alla comunicazione organizzativa e d'impresa. Particolare attenzione è rivolta anche allo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione, sia dal punto di vista della riflessione teorica, sia da quello dell'applicazione a specifici ambienti multimediali volti a valorizzare i principi di interazione uomo-macchina e le nuove forme di comunicazione abilitate dagli ambienti digitali.
I 2 curricula (Comunicazione politica e istituzionale, Comunicazione multimediale e giornalismo) sono pensati in modo da valorizzare, soprattutto al primo anno, il contributo di un insieme qualificato di discipline, quali la linguistica e la teoria dei linguaggi, il diritto pubblico o il diritto dell'informazione, la sociologia dei processi culturali, la metodologia della ricerca sociale, la lingua inglese. Il percorso di acquisizione di strumenti concettuali di carattere interdisciplinare viene completato al secondo e terzo anno con attività formative che riguardano l'ambito delle discipline economiche e politico-sociali.
A partire dal secondo anno, il percorso didattico si concentra su attività maggiormente orientate ai profili professionali previsti dalla classe, attraverso insegnamenti tecnologici e di sociologia della comunicazione diretti, anche con attività laboratoriali, all'acquisizione di conoscenze e competenze relative all'industria culturale e alla produzione mediale.
Il terzo anno, infine, è riservato alla costruzione di un percorso atto a sviluppare vocazioni, interessi, talenti specifici del singolo studente, prevedendo diversi insegnamenti dell'area della comunicazione, che vanno dalla comunicazione pubblica, al giornalismo, ai linguaggi radio-televisivi, alla comunicazione d'impresa.
Alla riflessione generale di tipo critico e allo sviluppo di competenze trasversali, si affianca una formazione più tecnica, che può concretizzarsi in stage formativi presso aziende pubbliche e private, anche al fine di favorire un adeguato sbocco occupazionale. Il corso di studi prevede quindi e valorizza la realizzazione di tirocini e stages presso enti pubblici, imprese editoriali, agenzie di comunicazione e pubblicità, aziende private, associazioni e organizzazioni del terzo settore, sia in Italia che all'estero
La didattica è articolata in lezioni, esercitazioni, laboratori, analisi e sviluppo di casi di studio e stage di formazione. Si valorizzano i metodi attivi di apprendimento, che attraverso l'interazione e la collaborazione degli studenti sia con i docenti che con gli altri studenti, mirano a favorire lo sviluppo delle competenze individuali e della capacità di lavorare in gruppo. Gli studenti sono stimolati ed incoraggiati a costruire e ad approfondire le proprie conoscenze attraverso lo studio e la discussione di tematiche emergenti, sia con proposte formative a carattere seminariale, che nel concreto coinvolgimento in specifici progetti di attività progettuali, di indagine e di role-playing.
Il Corso di Studio, in sintonia con gli indirizzi del Dipartimento nel promuovere e valorizzare le mobilità internazionali studentesche a fini di studio e di tirocinio, partecipa attivamente ai programmi di mobilità previsti dalle politiche europee in materia di istruzione e considera lo svolgimento di attività di studio e tirocinio all'estero parte integrante della sua offerta formativa. Per questo aderisce a diversi programmi europei e extraeuropei che, nell'ambito di accordi di cooperazione interuniversitaria, agevolano, secondo un principio di reciprocità, la mobilità internazionale studentesca e.
Il calendario dell'attività didattica, articolato in due semestri, prevede un'equilibrata distribuzione dei carichi didattici con riferimento alle capacità di apprendimento e di acquisizione dei CFU da parte dello studente. L'insegnamento, orientato a sollecitare un rapporto di interazione e collaborazione tra docente e studente, si svolge attraverso lezioni e seminari, anche con il concorso di professionisti e docenti esterni (visiting professor), esercitazioni, attività laboratoriali, project-works e prove di autovalutazione. Sono previste, inoltre, prove intermedie per gli esami di profitto.
Le tradizionali attività di verifica dell'apprendimento sono affiancate dall'uso sistematico della piattaforma di e-Learning del Dipartimento (Moodle), che consente sia l'utilizzo di un'ampia varietà di strumenti di valutazione, sia il controllo delle attività di studio proposte agli studenti tramite una reportistica ad hoc.
Operando in sinergia con i servizi di orientamento dell'Ateneo, un team di docenti si fa carico di attività di tutoring, rivolte in particolare agli studenti del primo anno , allo scopo di valutare l'andamento della carriera dello studente, le eventuali difficoltà emerse e quali azioni intraprendere per superarle.
Descrittori di Dublino: I - Conoscenza e capacità di comprensione
Gli insegnamenti e le altre attività sono programmate per far acquisire al laureato buona capacità di leggere i fenomeni sociali e comunicativi contemporanei con lo strumentario concettuale e teorico offerto dalla sociologia, dal diritto, dall'economia, dalla storia, dalla psicologia, dalla filosofia e dall'informatica; buona conoscenza dei fondamenti della communication research.
Al raggiungimento degli obiettivi formativi proposti concorrono le lezioni frontali, la partecipazione a seminari, laboratori e convegni. La verifica dell'acquisizione delle competenze è data dall'esame finale e da verifiche in itinere (prove scritte, test a risposta multipla, ecc).
 II - Capacità di applicare conoscenza e comprensione
Il laureato applica la conoscenza acquisita e la capacità di comprensione operando in ambiti diversi della comunicazione e possiede buone capacità operative per lavorare efficacemente nel sistema dei media, sia dal punto di vista della ideazione di contenuti che da quello della concreta realizzazione di format e di prodotti mediali; capacità di operare con buon grado di autonomia e responsabilità, nei campi professionali della comunicazione digitale connessi allo sviluppo di Internet e dei social media; capacità di operare con buon grado di autonomia e responsabilità, nei campi professionali della comunicazione pubblica ed organizzativa e, più in generale, nei contesti connessi alla Information and Communication Technology; buona capacità di inserimento in gruppi di lavoro e abilità di conduzione di gruppi di lavoro; inoltre, a seconda della specifica vocazione espressa dallo studente, capacità operative, nell'ambito della comunicazione pubblica, istituzionale, di impresa o del giornalismo.
Le conoscenze teoriche e pratiche acquisite dal laureato e la capacità di comprensione vengono verificate durante la carriera con le prove finali e dalle verifiche in itinere degli insegnamenti curriculari. Viene inoltre valutata attentamente la capacità di produrre un elaborato e di esporlo in maniera appropriata (tesi di laurea).
 III - Autonomia di giudizio
Buona capacità di rapportare l'intervento professionale e le prestazioni di uno specifico servizio o prodotto comunicativo al generale contesto culturale, economico e sociale delle comunità e del territorio, in maniera scevra da pregiudizi e da condizionamenti legati alle caratteristiche organizzative ed ascrittive degli attori coinvolti.
I risultati di apprendimento attesi sono perseguiti prevalentemente tramite il contributo degli insegnamenti, svolti in modalità adeguatamente interattive. La verifica dei livelli di competenza acquisiti è affidata, oltre che alle ordinarie pratiche di valutazione previste nei singoli corsi, ai risultati individuali all’interno di laboratori, gruppi di lavoro, studi di caso, pratiche di progettazione; presentazione di letture compiute su testi assegnati dal/dalla docente.
 IV - Abilità comunicative
In generale, buona capacità d'uso di almeno una lingua straniera, oltre all'inglese; nell'ambito specifico, competenze e strumenti per la comunicazione e la gestione dell'informazione e per lo scambio di informazioni.
In particolare, abilità di tipo retorico-linguistico (conoscenza e applicazione delle figure retoriche, dei diversi stili linguistici, dal parlato allo scritto, anche in base a diversità sociali e culturali; conoscenza di sintassi e semantica); abilità di tipo audiovisivo (conoscenza e applicazioni nei vari settori del cinema, della televisione, della radio, della fotografia; utilizzo di alcuni supporti tecnici e delle apparecchiature destinate alla presentazione, trasmissione e riproduzione di immagini e testi); abilità di tipo grafico-editoriale (conoscenze e applicazioni di base di grafica, editing, impaginazione testi, anche a livello di grafica computerizzata); abilità di tipo psicologico-sociale (utilizzo di dinamiche di gruppo e problem solving); abilità di tipo tecnologico/informatico (gestione e organizzazione di contenuti multimediali e della comunicazione digitale e social). Il conseguimento dei risultati è affidato prevalentemente agli insegnamenti disciplinari, svolti in modalità interattive, così come la verifica dei livelli di competenza acquisiti si svolge in larga misura all’interno di essi.
Un ruolo importante è tuttavia affidato ad altre attività formative, quali laboratori, seminari, tirocini, soggiorni di studio all’estero e prova finale.
Lingua/e ufficiali di insegnamento e di accertamento della preparazione.
ITALIANO
 V - Capacità di apprendimento
Capacità di apprendimento, in forma autonoma, critica e selettiva, utile ad intraprendere studi successivi nel campo delle scienze della comunicazione o comunque a mantenersi aggiornati sugli sviluppi teorici ed operativi delle discipline caratterizzanti il curriculum di studio. Il conseguimento dei risultati è affidato, da un lato alle modalità di studio negli insegnamenti disciplinari, svolti in modalità interattive, da un altro lato dagli strumenti acquisiti nel quadro di altre attività formative, quali laboratori, seminari, tirocini, soggiorni di studio all’estero e prova finale. La verifica dei livelli di competenza acquisiti si svolge all’interno dei diversi contesti di apprendimento.
Competenze associate alla funzione.
Professionista della comunicazione di I livello
Ambiti di competenza:
a. pianificazione, gestione e verifica delle attività comunicative;
b. scrittura per usi funzionali e cognitivi;
c. elaborazione di testi per la carta stampata, la radio, la televisione, Internet e i social media;
d. ideazione e gestione di contenuti multimediali, public speaking e presentazioni pubbliche.

Competenze di carattere generale:
1. individuare e precisare gli obiettivi di comunicazione in funzione dei risultati attesi dal committente, analizzando il target a cui si intende comunicare;
2. attivare o rafforzare la relazione comunicativa;
3. pianificare l'attività di comunicazione rispetto al contenuto, agli strumenti e alle azioni più efficaci e ai costi;
4. attuare il piano di comunicazione;
5. valutare e rendicontare i risultati.
Funzione in contesto di lavoro.
Professionista della comunicazione di I livello
Sotto il profilo funzionale il laureato si inquadra nella figura del professionista della comunicazione di I livello (definito ai sensi della norma UNI 11483/2013, in conformità al Quadro Europeo delle qualifiche EQF): persona che gestisce per lavoro i contenuti e gli strumenti della comunicazione al fine del conseguimento di obiettivi specifici e chiaramente individuati, a favore di istituzioni pubbliche, private e non profit, e di persone fisiche.
Aree funzionali nei contesti professionali:
a) funzioni di comunicazione esterna (corrispondenza commerciale, corrispondenza istituzionale, house organ, testi di istruzione per l'uso di prodotti, testi di presentazione in pubblico, testi di sponsorizzazioni, testi per promozione pubblicitaria e vendita al pubblico, ecc.);
b) funzioni di pubbliche relazioni (pubbliche relazioni con altre aziende, con aziende concorrenti, con i cittadini, con i mass media, con enti pubblici, ecc.);
c) funzioni di comunicazione interna (comunicazioni sindacali, documentazione tecnica cartacea e digitale, ordini di servizio, rapporti tra dipendenti, tra dipendenti e dirigenti e tra dirigenti, ecc.);
d) funzioni di implementazione di contenuti digitali per il web e per i social media (internet, intranet, siti web, siti di social network, CD-ROM promozionali, ecc.);
e) funzioni di produzione testuale e audiovisiva (ideazione, coordinamento e gestione di messaggi destinati al pubblico di massa, padroneggiando media tradizionali e nuovi come la stampa, la radio, la televisione e l'insieme dei sistemi multimediali ad essi associati anche con lo sviluppo del web).