Giovedì, 17 Settembre 2015
ore: 10:00
Seminario

Due incontri con Prof. Zeevi Dvir (Tel Aviv University)

Università di Sassari - Aula Magna del Complesso Biologico, viale San Pietro 43/b. - Sassari

Nella giornata di giovedì 17 settembre, si terranno due seminari del Prof. Zeevi Dvir su:

"Clinical Muscle Strength Testing: Where Do We Stand in 2015?" giovedì 17 settembre alle ore 11:00 presso l'Aula Magna del Complesso Biologico, viale San Pietro 43/b.

"Medico-Legal Aspects of Permanent Muscular Weakness", giovedì 17 settembre alle ore 16:00 presso l'Aula Magna del Complesso Biologico, viale San Pietro 43/b.

Il Prof. Zeevi Dvir, Dottore di Ricerca in Bioingegneria e Laureato in Legge, è Professore di Biomeccanica presso la Sackler Faculty of Medicine, Università di Tel Aviv nonché Professore alla Scuola di Cinesiologia e Scienze della Salute, Queen's University, Kingston, Canada.

I seminari saranno tenuti in lingua inglese. E' prevista la traduzione sia della lezione che degli interventi.

Note informative sugli argomenti trattati dal prof Z. Dvir:

"Clinical Muscle Strength Testing: Where Do We Stand in 2015?" (giovedì 17 settembre ore 11:00 l'Aula Magna del Complesso Biologico, viale San Pietro 43/b).

Valutazione clinica della forza muscolare: a che punto siamo nel 2015?

Il bisogno di misurare la forza muscolare ha radici antiche probabilmente quanto il bisogno di curare malattie o condizioni patologiche che determinano riduzioni della forza muscolare. Tuttavia, al di là dell'utilizzare il sollevamento di un peso di carico noto come misura di forza generale, non molto è stato fatto fino al 1915, anno in cui due medici americani, Martin e Lovett predisposero uno strumento di valutazione che suddivideva la forza muscolare lungo una scala che andava da "nessuna contrazione" (valore '0') a massima resistenza" (valore '5'). Questo metodo, noto come Test Muscolare Manuale (MMT), è ancora ampiamento utilizzato nonostante i seri problemi legati alla sua applicazione e interpretazione. Si è dovuto attendere più di mezzo secolo perché fossero sviluppati dei metodi quantitativi alternativi per misurare la forza muscolare: l'adozione di meccanica ed elettronica in combinazione con i computer ha consentito lo sviluppo dell'avanzato dinamometro isocinetico (ISD) ma anche di sistemi assai meno evoluti come il dinamometro isometrico manuale (HHD) e il dinamometro a base fissa (FBD), per la valutazione della forza.

Questa lezione descriverà i principi base di funzionamento dei metodi menzionati focalizzandosi sui rispettivi vantaggi e svantaggi.

"Medico-Legal Aspects of Permanent Muscular Weakness" (giovedì 17 settembre ore 16:00 l'Aula Magna del Complesso Biologico, viale San Pietro 43/b).

Aspetti medico-legali della debolezza muscolare permanente

Numerose patologie e disturbi così come lesioni traumatiche, determinano un danno permanente del sistema muscolare con conseguente debolezza dei muscoli colpiti come sintomo più comune. Tali danni possono portare frequentemente a cause legali contro le agenzie assicurative che si occupano di previdenza sociale, a fini di compensazioni o indennizzi. Tuttavia, la valutazione della debolezza muscolare in ambito medico-legale è particolarmente complessa poiché, oltre alla scelta del metodo specifico da utilizzare per tale valutazione e all'interpretazione legale e ottimizzazione dei risultati, gli esaminatori medici indipendenti preposti a valutare il grado di compromissione corporea possono legittimamente sollevare dubbi sulla veridicità delle cause intentate alle assicurazioni. Per un valido esame della debolezza muscolare è necessario che il metodo adottato per valutare la debolezza sia integrato da un sistema di verifica del livello di sforzo e impegno (sub-massimale o massimale) del soggetto, dal momento che l'assenza di tale sistema rende il metodo clinicamente non valido.

Questa lezione si focalizzerà sulla dinamometria isocinetica, il metodo di riferimento nella misurazione e valutazione della forza muscolare, nell'ambito sia della quantificazione e valutazione della debolezza muscolare ma anche di una serie di studi nei quali è stata descritta la capacità unica dei metodi isocinetici di identificare casi di parziale collaborazione (sforzo sub-massimale). A tal proposito, saranno presentati e discussi alcuni casi clinici.

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