Tenere vivo il fuoco e non adorare le ceneri: beni culturali, paesaggi e società, tra conservazione e innovazione

Il Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della formazione dell'Università degli studi di Sassari si prepara ad ospitare il professor Giuliano Volpe
Martedì, 24 Marzo 2015

SASSARI. Il Dipartimento di Storia, Scienze dell'Uomo e della formazione dell'Università degli studi di Sassari si prepara ad ospitare il professor Giuliano Volpe, archeologo, Rettore emerito dell'Università di Foggia, presidente del Consiglio superiore "Beni culturali e paesaggistici" del MIBACT, Presidente della Società degli Archeologi medievisti italiani.

Giovedì 26 marzo alle 17.30, nell'Aula I del Dipartimento con sede in via Zanfarino 62, Giuliano Volpe terrà una conferenza dal titolo "Tenere vivo il fuoco e non adorare le ceneri": beni culturali, paesaggi e società, tra conservazione e innovazione.

L'incontro propone alcune riflessioni a partire dai metodi dell'archeologia globale dei paesaggi e dell'archeologia pubblica, fondate su due parole chiave: globalità e paesaggio. L'azione di tutela dei paesaggi contemporanei stratificati dovrebbe essere posta al centro di una visione globale e diacronica. L'archeologia potrebbe svolgere un ruolo importante nella società contemporanea, per la costruzione della 'memoria sociale', per la crescita culturale, per la pianificazione territoriale, per la progettazione di nuove forme di sviluppo. Ma si registra un ritardo culturale e metodologico nelle politiche della tutela, della valorizzazione, della comunicazione, della concezione dei musei e dei parchi archeologici.

Un confronto aperto e libero sulle proposte di innovazione risulta necessario anche alla luce dei notevoli cambiamenti in corso nell'organizzazione del MiBACT e nelle politiche dei beni culturali.

Giuliano Volpe è Professore Ordinario di Archeologia dei paesaggi terrestri e subacquei e Archeologia e Storia economica e sociale della Tarda Antichità, presso l'Università di Foggia, dove ha recentemente terminato il suo mandato di Rettore.
Raffinato studioso, ha rivolto il suo interesse a numerose problematiche storiche e archeologiche, che riguardano in particolare l'epoca tardoantica nei suoi molteplici aspetti, le metodologie della ricerca archeologica, l'archeologia pubblica, l'archeologia subacquea. Autore di oltre 500 pubblicazioni, ha diretto importanti scavi e ricerche di archeologia globale in Italia e all'Estero.

Il suo impegno nelle politiche dei Beni Culturali lo ha portato a ricoprire importanti cariche, tra cui quella attuale come Presidente del Consiglio Superiore "Beni Culturali e Paesaggistici" del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo