Sassari, Roma e quella frase di Andrea Camilleri: "Ho deciso, resto a studiare qui"

La tesi in Diritto privato comparato è la conclusione di un percorso che definire brillante è troppo poco​
Sabato, 27 Giugno 2015

SASSARI. Avrebbe potuto frequentare il prestigioso collegio Lamaro Pozzani, con tanto di borsa di studio, ma non l'ha fatto. Dopo aver ricevuto il premio "Alfieri del lavoro" dalla Presidenza della Repubblica nel 2011, conferito ai 25 neodiplomati più meritevoli d'Italia, Chiara Venditti, nata a Sassari 22 anni fa e residente ad Alghero, ha avuto la tentazione di studiare Giurisprudenza in un ateneo di Roma. Invece, dopo il diploma con il massimo dei voti al Liceo classico "Manno" di Alghero, ha scelto il dipartimento di Giurisprudenza dell'Università di Sassari e oggi, che ritira in piazza d'Italia il premio come migliore studentessa nell'ambito della I edizione di "Laurea in piazza", non è per niente pentita.

"Ho riflettuto molto sul da farsi. Poi un giorno ho sentito alla radio un'intervista di Andrea Camilleri e ho deciso: resto qui". In quell'occasione lo scrittore siciliano "ha detto che se tutti andiamo via, lasciamo il posto a ciò da cui stiamo scappando. Ho pensato: se tutti scappiamo, questa terra non avrà più la possibilità di rialzarsi. E se non ci crediamo noi giovani, chi ci crederà?".

"Sono molto soddisfatta del corso di laurea che ho frequentato a Sassari: la mia preparazione non è inferiore a quella degli altri colleghi italiani - afferma senza presunzione - Lo so perché ho partecipato a febbraio di quest'anno alla "Terza competizione italiana di mediazione" che si è svolta a Milano ed è stata organizzata dall'Università Statale e dalla Camera arbitrale. La squadra dell'Università di Sassari è arrivata terza su quattordici atenei: una formazione giovane, ma già competitiva".

La tesi in Diritto privato comparato, discussa ad aprile in aula magna e ricompensata con un 110 e lode, è la conclusione di un percorso che definire brillante è troppo poco. Per prima cosa, ha impiegato solo tre anni per una laurea a ciclo unico di cinque anni. Oltre al riconoscimento "Alfieri del lavoro", è stata premiata tra gli studenti meritevoli dell'Università di Sassari nel 2013, prima classificata al "Certamen Latinum Salentinum" nel 2011, partecipazione al Certamen Ciceronianum Arpinas nello stesso anno, primo posto al "Certamen Azunianum" nel 2010. Vuole diventare un avvocato d'affari, ma è anche appassionata di letteratura e ama scrivere, come dimostra il primo posto al premio di poesia e prosa "Rafael Sari" (Alghero, 2007 e 2008) e la finale raggiunta alla competizione letteraria "C'era una svolta", patrocinata da Umberto Eco (Albenga, 2011).

Impegnata nella di pratica legale in uno studio di Sassari, sta frequentando il corso di mediatore civile e commerciale professionista al Cum-Centro universitario di mediazione dell'Università di Sassari. Dopo l'estate, ha intenzione di trasferirsi a Milano per specializzarsi in ciò che più le interessa: il diritto privato societario, il funzionamento delle società per azioni, le grandi fusioni e le negoziazioni tra imprese.

Solo 22 anni e già così tanti risultati di cui andare fiera? Chi deve ringraziare Chiara Venditti? "Le persone che mi sono state vicine lo sanno. Ma come laureata premiata dall'Università di Sassari in questa serata speciale, voglio ringraziare il Rettore e, per il resto, parlare a nome di tutti i miei colleghi e non solo per me stessa".