L'Ateneo è vicino alla famiglia del ragazzo spagnolo ferito

Lunedì, 2 Novembre 2015

SASSARI. Nessun tipo di violenza, nemmeno sporadica, può essere tollerato. L'Università degli Studi di Sassari condanna l'evento accaduto sabato notte in piazza d'Italia, nel quale sono stati coinvolti alcuni studenti spagnoli ospiti della nostra città tramite il progetto Erasmus. Il Rettore Massimo Carpinelli, i docenti, il personale e tutta la comunità accademica è vicina ai familiari del giovane che, a seguito dello spiacevole episodio, ha riportato una piccola ferita cutanea (è il fratello di uno studente Erasmus in visita a Sassari con la famiglia).

Una delegazione dell'Ateneo – formata dal Prorettore vicario, dai delegati del Rettore alla Medicina e all'Erasmus, dalla Garante degli studenti incoming, dal responsabile dell'Ufficio relazioni internazionali, dal direttivo dell'associazione ESN Erasmus Student Network Sassari - si è recata immediatamente in ospedale per constatare personalmente le condizioni del ragazzo, che fortunatamente sono minime. L'Università di Sassari assisterà la famiglia durante tutto il soggiorno in città e ha offerto il proprio sostegno fino al rientro in Spagna.

"Da anni ospitiamo giovani da tutta Europa con il progetto Erasmus e altri programmi di mobilità internazionale studentesca – dichiara il Rettore Massimo Carpinelli – Per noi l'accoglienza dei nostri ospiti stranieri è una priorità, come dimostra lo stretto rapporto di collaborazione che ci lega all'associazione ESN Sassari. Gli spagnoli in particolare sono, da sempre, gli studenti in entrata più numerosi: quest'anno, sono ben 70 su 130. Segno tangibile e non casuale dell'amicizia e della fiducia reciproche. Quello che è accaduto in piazza d'Italia è un episodio isolato: Sassari è e continuerà ad essere una città a misura di studente, meta privilegiata degli studenti stranieri".