Conferenza sui paesaggi sacri all'Università di Sassari: un successo

Con la partecipazione straordinaria di Maguelonne Dejeant-Pons
Lunedì, 4 Maggio 2015

SASSARI. Si è tenuta nei giorni scorsi nell'Aula Magna dell'Università di Sassari una conferenza internazionale intitolata "Ecsland Conference - European Culture expressed in Sacred Landscapes". Tema dell'incontro era il modo in cui la cultura europea si esprime nei paesaggi sacri.

L'evento faceva parte del progetto comunitario ECSLAND, finanziato dal Programma Cultura della Commissione Europea. Ha partecipato Maguelonne Dejeant-Pons, responsabile della Convenzione Europea del Paesaggio del Consiglio d'Europa.

Molto ben riuscita specialmente la sessione pomeridiana dedicata al dialogo interreligioso tra le culture. Sono intervenuti Christopher Irvine e William Pettit della Cattedrale di Canterbury, Nicolino Manca del'Arcidiocesi di Sassari, Alberto Lobba dei Frati Cappuccini di Venezia, Giancarlo Zichi dell'Archivio diocesano di Sassari, Francesco Tamponi, direttore dell'Ufficio beni culturali diocesano. In chiusura si è esibito il Coro dell'Università di Sassari.

Il successo della manifestazione è stato tale, che sono state già programmate altre conferenze sullo stesso argomento, e grazie ai molteplici contributi sempre nuovi degli studiosi, gli organizzatori intendono portare avanti il discorso sulla cultura europea nei paesaggi sacri, sempre nell'ottica di favorire il dialogo interreligioso.

Il progetto ECSLAND è coordinato dall'Università IUAV di Venezia che raccorda un composito gruppo di partner impegnati nello studio della storia dei paesaggi sacri (referente Cambridge Centre for Landscape and People), del loro carattere (Università Nova Lisbona - Portogallo), degli aspetti identitari (CITERA - Università La Sapienza di Roma), e di quelli architettonici e archeologici (Dipartimento di Scienze della Natura e del Territorio DipNet- Università di Sassari).

L'obiettivo principale del progetto consiste nel migliorare la conoscenza del patrimonio culturale che caratterizza i diversi paesaggi sacri europei attraverso la descrizione dei loro caratteri e valori, espressi sia nel passato che nel presente. La storia, la classificazione e l'identità dei paesaggi sacri, col supporto dell'archeologia e dell'architettura, sono state esplorate in diversi paesi europei. La metodologia di progetto, condivisa tra gli accademici, è sostenuta dal dialogo interculturale e interreligioso portato avanti dalla rete ECSLAND di rappresentanti governativi e spirituali. Sono coinvolte istituzioni religiose come l'Arcivescovado e l'Archivio Diocesano di Sassari, nonché il Capitolo della Cattedrale di Canterbury.