Borse di studio Erasmus+ dell'Università di Sassari per studiare all'estero

Stanno per scadere i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando Erasmus+ 2015/2016 dell'Università di Sassari, il programma di mobilità internazionale ai fini di studio
Venerdì, 6 Marzo 2015

SASSARI. Stanno per scadere i termini per la presentazione delle domande di partecipazione al bando Erasmus+ 2015/2016 dell'Università di Sassari, il programma di mobilità internazionale ai fini di studio.

Gli iscritti ai dipartimenti di Agraria, Architettura, Scienze Economiche e aziendali, Chimica e Farmacia, Storia scienze dell'Uomo e della Formazione, Scienze Umanistiche e Sociali, Facoltà di Medicina e Chirurgia, Scienze Biomediche, Scienze della Natura e del Territorio potranno presentare la candidatura on line fino alle ore 20.00 9 marzo. Poi, al fine di concludere in maniera corretta la procedura, dovranno obbligatoriamente consegnare la domanda anche in formato cartaceo improrogabilmente entro le 12.30 del 10 marzo a mano all'Ufficio relazioni internazionali, in via Macao 32 a Sassari. In alternativa, se spedite via posta, le domande in cartaceo dovranno pervenire all'indirizzo piazza Università 21, 07100 Sassari, sempre entro la medesima scadenza.

Il bando di quest'anno è il frutto di oltre 490 accordi d'interscambio Erasmus (erano 442 lo scorso anno) con facoltà e dipartimenti di altre Università europee all'interno dei quali gli studenti dell'Università di Sassari possono scegliere la loro sede di studio per il prossimo anno accademico 2015-16. Sono circa 50 i nuovi accordi che interessano soprattutto le aree di Lingue e Scienze umanistiche, Scienze della natura, Scienze Politiche, Architettura, Medicina. In totale sono oltre 1100 le opportunità di scambio concordate con le università partner per le quali gli studenti dell'Ateneo possono proporre la loro candidatura, ciascuno nell'ambito delle mobilità offerte dal dipartimento di appartenenza.

Si tratta di un'esperienza dal valore formativo incalcolabile che, secondo i dati pubblicati dalla Commissione europea, si traduce in maggiori possibilità di entrare con successo nel mercato del lavoro: a cinque anni dalla laurea il tasso di disoccupazione dei laureati con esperienza Erasmus è più basso del 23 per cento rispetto a chi non ha studiato e non si è formato anche all'estero.