Comunicati

Proposte sul benessere organizzativo approvate dall'assemblea generale del 19 febbraio 2019

Il personale tecnico, amministrativo e bibliotecario, dell’Università degli Studi di Sassari

 riunitosi in data 19 febbraio 2019, in seguito ad una approfondita analisi della situazione, considerate le istanze legittime dei lavoratori e le esigenze dell’Ateneo, ritenendo che vi possa essere una profonda convergenza fra l’interesse di ogni singolo lavoratore al miglioramento del proprio benessere lavorativo e l’interesse strategico dichiarato dall’Istituzione a motivare il personale affinché l’intera organizzazione divenga, nei processi, più produttiva, efficiente ed efficace,

Chiede all’Amministrazione di adottare, in modo strategico, integrato e condiviso con i lavoratori, un piano finalizzato al miglioramento della vita lavorativa del personale dell’Università degli Studi di Sassari.

In modo particolare, il piano, fondato sulla trasparenza e sul miglioramento della comunicazione interna, dovrebbe prevedere:  

  • la creazione di strumenti e di sistemi di comunicazione degli obiettivi di Ateneo, al fine di condividerne le scelte e i percorsi, migliorando la trasparenza e la comunicazione interna (eventualmente attraverso la realizzazione di una newsletter periodica indirizzata al PTA o prevedendo appositi incontri nei quali vengono presentate le linee Strategiche dell’Ateneo e le politiche concernenti il personale);
  • una indagine sul benessere organizzativo (modello Anac, Funzione pubblica) attraverso la quale si prevedano delle azioni conseguenti di miglioramento della situazione rilevata;
  • a partire già dal 2019, la creazione di una banca dati delle competenze attraverso la realizzazione di una mappatura delle competenze e delle esperienze più qualificanti del personale amministrativo (anche al fine di valutare i profili idonei ad accedere a posizioni organizzative o per attività di docenza);
  • la ricognizione capillare dei fabbisogni formativi e la costruzione di percorsi formativi mirati, in funzione degli obiettivi strategici e delle esigenze manifestate dal personale; investendo nella formazione del personale, promuovendo azioni per migliorare la coerenza tra percorso formativo, competenze acquisite e possibilità di inserimento professionale in altri uffici;
  • la definizione e la regolamentazione dei sistemi e delle modalità di reclutamento in funzione delle competenze richieste, allo scopo di rendere più facile e trasparente la gestione dei percorsi di carriera e, in particolare, delle progressioni verticali e delle attribuzioni delle posizioni organizzative;
  • la definizione di un sistema integrato di valutazione dei risultati di tutto il personale, non solo dei titolari di posizione organizzativa, coerente con gli obiettivi strategici, che preveda un legame consequenziale ed equo fra la valutazione e le premialità. Il percorso di revisione del Sistema di Misurazione e Valutazione della Performance e l’eventuale aggiornamento periodico deve essere condiviso con i lavoratori, prevedendo l’adozione di un sistema di valutazione anche dal basso (bottom-up);
  • la revisione del sistema delle progressioni economiche orizzontali;
  • un percorso condiviso di revisione delle pesature delle posizioni organizzative.
  • uno studio finalizzato al riequilibrio dei carichi di lavoro;
  • l’adozione di misure che favoriscano la conciliazione tra la vita lavorativa e quella familiare, attraverso la sperimentazione del “lavoro agile” (smart working) e del telelavoro;
  • l’adozione di un piano per il Welfare – per esempio attraverso alcune agevolazioni sanitarie e/o contributi, servizi o assicurazioni;
  • l’adozione di misure che migliorino le informazioni concernenti la regolamentazione della sorveglianza sanitaria per il personale;
  • la realizzazione di nuovi percorsi e strumenti di ascolto organizzativo, anche attraverso l’interazione con gli organi consultivi e i comitati;

In conclusione, vorremmo che l’Amministrazione si impegnasse in un percorso di rinnovamento strategico nella gestione del personale, in quanto siamo convinti che oltre alle rivendicazioni legittime concernenti il rispetto dei diritti dei lavoratori e gli obblighi normativi che siamo tenuti a rispettare, sia ragionevole sostenere che il capitale umano sia la vera risorsa dell’Ateneo e che pertanto questo debba essere consapevolmente riconosciuto, nell’interesse di tutti, attraverso delle politiche concrete di miglioramento del benessere organizzativo.